Ci avviciniamo al fatidico 11 novembre e come ogni anno ci sarà una cerimonia ufficiale sotto l’Arco del Trionfo di Parigi. Il Presidente della Repubblica deve ravvivare la fiamma che arde sulla tomba del Miilite ignoto.
99 anni fa….alle 5h15 del mattino in un vagone ferroviario a Compiegne fu firmato l’armistizio che decretava la fine di quella che é stata definita la Grande Guerra e che ha causato la morte di oltre 18 milioni di persone e che porterà poi alla firma del trattato di Versailles l’anno dopo.
Ma chi é il Milite Ignoto? Un soldato della battaglia di Verdun (uno dei punti chiavi della guerra in Francia ) e come é stato scelto? Un giovane caporale nel 1920 viene designato per scegliere tra 8 bare (tutti soldati sconosciuti morti in battaglia), poi quella scelta viene trasportata a Parigi: é la numero sei. Dopo un lungo cerimoniale sarà posta sotto l’arco il 28 gennaio 1921. Due anni dopo decidono di mettere una fiamma che deve ardere sempre, giorno e notte. Quindi la cerimonia ufficiale é per alimentare la fiamma. Una spada fa ruotare il meccanismo che permette al gas di arrivare.
Ci sono due spade a disposizione per tale cerimonia: una “normale” (che ho usato io) e un’altra dorata riservata ai capi di stato.

Lasciamo la parola a Victor Hugo (Le Chant du Crépuscule)
“Ceux qui pieusement sont morts pour la Patrie,
Ont droit qu’à leur cercueil la foule vienne et prie”