Eppure in quell’ 11 settembre di diciassette anni fa, mi dicesti per la prima volta “ti amo”. Tornando indietro e guardandomi dalla porta socchiusa. Come se lo avessi capito all’improvviso. Come solo l’amore e la morte. All’improvviso. Spesso nello stesso momento. Mi dicesti “ti amo” e chiudesti la porta. Quando la riapristi per tornare da me, dopo pochi minuti, ti amavo anch’io. All’improvviso. Come solo l’amore e la morte. E quell’amore e’ ancora con me.

 

Da quando vivo a New York, ormai 11 anni, questo giorno sembra piu’ dolente. Ogni anno attraverso la strada e vado a rendere omaggio a una delle vittime delle Torri Gemelle. Una ragazza che viveva proprio di fronte casa, ed era al lavoro.

 

Ogni anno l’ingresso del suo palazzo, lo stesso che veniva usato durante le riprese della serie “Sex and the City” come abitazione di Miranda, si trasforma in una specie di altare laico, pieno di fiori e di bigliettini di ricordi, scritti a mano.

 

Quando vivi a New York, dopo tanto tempo, le storie che senti non sono piu’ quelle della TV ma sono quelle di chi c’era. Di chi aveva amici, parenti, conoscenti, intrappolati in quell’inferno di acciaio e polvere.

 

 

Quando vivi a New York, dopo tanto tempo, alcune di quelle vittime non le conosci piu’ perche’ ne hai sentito il nome, pronunciato durante la tradizionale cerimonia. Alcuni di quei nomi diventano volti cari perche’ ti capita di incontrare, conoscere e anche affezionarti a un loro familiare, a qualcuno che ancora oggi non riesce a trovare pace per quelle ultime parole mai pronunciate, per quell’ultimo saluto mai ricolto.

 

Negli anni, forse per addolcire la malinconia di questa giornata, ha preso sempre piu’ forma, dentro di me, il ricordo di quella sera, a Napoli. Un undici settembre vissuto intensamente da lontano, per noi che amavamo tanto quella citta’ e per te che avevi qualcuno di molto caro in quelle strade improvvisamente piene di morte.

 

 

Quella sera mi dicesti “ti amo”. E quello mi aiuta a comprendere che ogni 11 settembre di morte si supera solo in un modo: con la vita. La vita sfacciata. Sussurrata ad alta voce in faccia alla morte.