Tutte le favole, i film, i libri hanno qualcosa in comune, e cioè il lieto fine. Il lieto fine ci piace perche la società ci dice che la vita dovrebbe essere così: tutta gioia e divertimento, serenità e soddisfazione…bisogna vivere sempre felici e contenti. Ma è davvero così? È la tua esperienza? Questo è in realtà uno dei quattro miti che costituisce ciò che si può definire la Trappola della felicità. Vediamo insieme quali sono e come influiscono sulla nostra vita:

Mito1: La felicità è la condizione naturale di tutti gli esseri umani: la nostra cultura rimanda il modello dell’uomo felice per natura, in realtà le statistiche dimostrano ben altro, c’è una probabilità del 30% che nella tua vita tu soffra di disturbi psichici. Ciò che ti rende infelice è andare nel mondo pensando che gli altri siano felici e tu no.

Mito2: Se non sei felice hai qualcosa che non va: di conseguenza al  mito 1va da sé che la società occidentale ritiene la sofferenza mentale anormale, una debolezza. Ciò che significa che quando abbiamo emozioni e pensieri dolorosi, spesso ci rimproveriamo per la nostra incapacità di superarli.

Mito3: Per avere una vita migliore dobbiamo sbarazzarci dei sentimenti negativi: la nostra società ci porta alla ricerca quasi ossessiva della felicità, dello star bene, delle emozioni piacevoli, demonizzando d’altra parte quelle negative, che comunque fanno parte della nostra vita. Qualunque progetto di vita, relazione che abbiamo porta con sé emozioni piacevoli e non. Quindi credere nel mito 3 è fuorviante, perché è impossibile crearsi una vita migliore si e non si è pronti a provare emozioni spiacevoli.

Mito4: Dovresti essere capace di controllare ciò che pensi e ciò che provi: possiamo controllare i nostri pensieri e sentimenti molto meno di quanto vorremmo. Non è che non abbiamo controllo, è che ne abbiamo molto meno di ciò che gli esperti vogliono farci credere. Al contrario possiamo fare molto per controllare le nostre azioni. Ed è agendo, praticando che possiamo creare una vita ricca, piena e significativa alla luce di ciò che ognuno di noi ritiene importante e a cui dà valore. Non è facile riempirsi la testa di pensieri positivi a dispetto di quelli negativi. Non ci si può liberare delle emozioni negative, come la collera, la paura, la tristezza…anche se sene vanno, dopo un po’ ritornano, e poi vanno via di nuovo e poi ritornano… Probabilmente, come gran parte delle persone, avrai investito una gran parte di tempo ed energie per cercare di avere emozioni “belle” e non“brutte” e avrai anche scoperto, che se non soffri troppo, in un cero modo ci riesci. Probabilmente però, avrai scoperto che man mano che il livello di sofferenza aumenta, la tua capacità di controllare le tue emozioni, progressivamente diminuisce. Il mito 4 è senz’altro il più condiviso, che quando i nostri tentativi di controllare pensieri ed emozioni falliscono, tendiamo a demotivarci, a sentirci imperfetti e inadeguati.

Questi quattro miti sono la base che costituisce ciò che definiamo la trappola della felicità. Ci portano a lottare contro la nostra natura umana, una lotta che non potremmo mai vincere.

È questa lotta che è la trappola!