Proprio 74 anni fa su un tratto di costa della Normandia sbarcarono le forze alleate per la liberazione . Si tratto’ di un’ operazione militare senza precedenti che ha coinvolto solo  per il primo giorno 156 000 uomini di cui circa 23.000 paracadutisti. Ed era solo l’ inizio, appunto il primo giorno. Un’ operazione militare preparata nei minimi dettagli durante dei mesi visto che  il genio militare  non poteva ancora contare sul sistema informatico di  oggi e doveva  orgnaizzare e prevedere ogni mossa. Per ogni soldato sbarcato si dice che ci volevano almeno 6 persone per la preparazione e coordinazione dell’operazione. E ce l’ hanno fatta.

Qui in Normandia in questi giorni si commemora ed é importante….per non dimenticare. A Saint Mère Eglise si pensa a John Steele….vi ricordate il film “il giorno più lungo”? Si tratta del paracadutista che incastratosi tra le corde della campana della chiesa dà l’allarme, le campane suonano e il nemico spara verso i paracadutisti, lui si salverà, fa finta di essere morto, se la caverà anche se sordo per un lungo periodo. Nella chiesa di oggi una vetrata lo ricorda. E poi abbiamo i reduci, ogni anno sempre  meno, che vengono in Normandia , sui siti dove hanno combattuto quando avevano 20 anni o poco più.
E poi c’é Leon Gautier, francese del famoso battaglione Kieffer, unico composto da francesi e presenti per l’operazione dello sbarco. E’ rimasto a vivere qui, a Ouistriam, ha 96 anni partecipa ancora a tante cerimonie. E’ diventato amico con Johannes Borner un tedesco che ha combattuto contro di lui all’epoca ma che il destino ha fatto in modo che si ritrovassero a pochi chilometri. Anche il tedesco é rimasto a vivere qui dopo la guerra e si é sposato e ha fondato una famiglia.

Hanno commosso la Francia scrivendo un libro insieme per raccontare le loro storie, la loro giovinezza, la guerra…..vista dai due fronti opposti. Johannes non ce l’ ha fatta a presenziare al 74° anniversario dello sbarco, é deceduto il 20 maggio….solo pochi giorni prima. Ma nessuno dimenticherà mai l’abbraccio tra i due ex soldati nel 2014. E’ diventato il simbolo della riconciliazione, l’abbraccio della pace. Il titolo del loro libre é “Ennemis et frères” (nemici e fratelli).
Le spiagge dello sbarco in Normandia, dove é colato tanto sangue, con i siti delle battagli,  i suoi cimiteri sono ora candidate per essere trascritte come bene dell’ Unesco, sono già diventate luoghi di “memoria” e ogni anno sbarcano milioni di turisti.
“L’umanità deve mettere fine alla guerra o la guerra metterà fine all’umanità” J.F. Kennegy