Di nuovo al Nord, di nuovo a Padova e quasi sotto la statua di Erasmo da Narni, detto e conosciuto poi nei secoli come il Gattamelata. Uomo d’armi, abilissimo condottiero, gentile e gran dritto, ma per il cui soprannome nessuno metterebbe la mano sul fuoco, dato che sull’origine il mistero ancora regna. Quindici passi avanti e sono entrata nella “Basilica del Santo”: affreschi, volte irraggiungibili e cuori che gemono o ringraziano davanti alla tomba di Sant’Antonio o a fianco dell’altare dedicato alla Madonna.