Appena fuori Parigi, vicino al Ponte di Clichy (che é stato dipinto tante volte dal caro Vincent Van Gogh),  si trova un luogo insolito, definito “l’isola dei cani”….si tratta di una necropoli per animali.
Aperto nel 1899, all’epoca era l’unico al mondo, per poter dare sepoltura ad animali da compagnia con tuttavia proibizione assoluta di fare cerimonie come per gli esseri umani, all’epoca si diceva “gli animali non hanno un’anima”. Sarà un grande passo avanti, prima si buttavano i corpi direttamente nella Senna, l’animale considerato solo come bestia utile, non come animale da compagnia e degno di affetto da parte dell’uomo. L’architetto Eugène Petit progetta un ingresso monumentale in stile “art nouveau” con scritto “cimiteri dei cani”, ma attenzione all’interno abbiamo tantissimi gatti, uccelli, una gallina, dei criceti, dei pesci, una tartaruga, una scimmia e ….Gribouille il cavallo della scrittrice Marguerite Durand! Altri scrittori famosi danno sepoltura ai loro cari, tra questi anche Alexandre Dumas.
Ma la super-star del cimitero rimane Rintintin!! Adottato nel 1918 da un caporale americano Hollywood ne farà il più grande mito canino di tutti i tempi. Anche se quello più famoso sarà il Rintintin numero IV che recita nei telefilm americani (un impostore dunque). Quando il primo, il numero 1 muore,il suo padrone lo fa rimpatriare in Francia e lo fa seppellire qui dando inizio ad una moda tutta americana….infatti continuano a comprare concessioni e abbiamo animali che arrivano da New York, dalla California ecc.
Per una concessione di 10 anni per un animale di piccola taglia bisogna investire circa 1000 euro, alcuni non lesinano sulla spesa e vogliono essere certi che la tomba resti il più a lungo possibile. Qualche anno fa la tomba di una cagnolina é stata profanata visto che si diceva che la proprietaria miliardaria l’aveva fatta seppellire con una collare di gran valore.
Oltre agli animali morti ovviamente come in tutti i cimiteri ce ne sono anche di vivi….un’infinità di gatti l’estate si sdraia tra le statue dei cani a prendere il sole…amici per l’eternità.
L’isola non é più un’isola dal 1976, adesso é terraferma, quindi facilmente raggiungibile e anche se esistono altri cimiteri degli animali nella periferia di parigi questo é l’unico classificato “monumento storico”  e vede  circa 3500 curiosi passare l’ingresso ogni anno.