Certo non é la prima volta che la nostra cara Senna decide di uscire dal suo letto e dopo aver raggiunto 5,88 metri ieri al Ponte d’Austerlitz da oggi comincia a scendere. Anche l’anno scorso era successa la stessa cosa (erano addirittura stato raggiunti e superati i 6 metri).

Per un ritorno alla normale bisognerà pero’ aspettare qualche giorno per vari motivi. Allora passeggiamo lungo la Senna e godiamo di paesaggi inconsueti. Le strade al livello del fiume sono state chiuse, le barche non possono circolare e le famose crociere sui Bateaux Mouches sono state sospese fino a nuovo ordine. Fuori Parigi ci sono stati anche degli sfollati e case senza corrente, ma in città non ci sono stati grandi danni.

I principali musei di Parigi si trovano proprio sul lungosenna (Louvre, Orsay, Orangerie…), ma non sono stati chiusi e soprattutto non hanno evacuato le opere (cosa che invece era stata fatta l’anno scorso per il Louvre). Non risulta neanche nessuna infiltrazione anche se per sicurezza la settimana scorsa il Louvre ha chiuso il dipartimento “Arte dell’Islam” visto che si trova nella zona più vicina alla Senna.

Certo siamo ancora lontani dall’inondazione storica di Parigi del 1910 di cui abbiamo foto in bianco e nero di persone che si spostano in barca. Il livello ella Senna era arrivato a 8,60 metri, la Tour Eiffel aveva i piedi in acqua e i deputati raggiungevano l’assemblea Nazionale in barca (non si annullo’ nessuna sessione!!)

Ma in caso di grande alluvione…quali misure vengono adottate a Parigi? Ovviamente si chiudono tutte le strade che costeggiano il fiume, si blocca la navigazione, La sede del Presidente della Repubblica viene trasferita presso il castello di Vincennes, alcune stazioni della metropolitana sarebbero addirittura murate, la protezione civile interverrebbe immediatamente e esiste un piano di emergenza in caso venga staccata l’elettricità e il gas.

Insomma….ultimi giorni con l’acqua alta a Parigi, poi tutto rientrerà nella norma.