Adda

STORIE IRRIVERENTI, CHIACCHERE VELOCI, SUPERSTIZIONI, SOGNI DI UN’UMANITA’ MOLTO VARIA: INSOMMA, LA MIA DHAKA.

Una gita fuori porta

Negli ultimi anni sono nate intorno a Dhaka, ma non solo, una serie di iniziative per lo più da parte di privati, più o meno riuscite, e un po’ per tutte le tasche, per sviluppare il turismo locale. Mi riferisco a quelli che in inglese verrebbero chiamati pic-nic spot...

Evviva le mucche!

Se siete animalisti o vegetariani vi consiglio di non leggere o guardare oltre. Lo scorso 22 agosto si è celebrato Eid Ul Adha, la seconda festività più importante della religione musulmana, comunemente chiamata anche Qurbani. Qurbani è una parola araba che significa...

Gli ultimi saranno i primi

Bene, ce l’abbiamo fatta anche quest’anno! Ovvio, ad essere una delle città più invivibili al mondo; peggio di noi solo Damasco. Su 140 città sparse in giro per il mondo, secondo lo studio dell’Economist Intelligence Unit, Dhaka risulta penultima. I parametri sono...

La Repubblica dei ragazzi

Le strade di Dhaka sono in mano ai ragazzi. Studenti della scuola secondaria stanno occupando le strade della capitale al suono di We want justice, we want safe roads, dopo che una settimana fa un autobus di una compagnia privata che operava tra l’altro senza...

Kuakata, la figlia del mare

E’ estate, tempo di mare e così oggi ho deciso di portarvi in una spiaggia bellissima, a sud del Bangladesh, dinanzi alla baia del Bengala, a ovest del delta del Gange (che quando entra in Bangladesh prende il nome Padma) e a est della foresta di mangrovie più grande...

Un paese a lutto

Ve lo sareste mai immaginato che i Bengalesi fossero degli accaniti tifosi di calcio? Ebbene si, lo sono ma solo ogni quattro anni in coincidenza con i campionati del mondo. E per quale squadra fanno il tifo se la squadra di casa, che pur esiste, non è neanche mai...

Digiuno?E chi l’ha detto?

Come promesso, oggi vi farò, forse, venire l’acquolina in bocca parlandovi di un po’ di cose da mangiare. Sono i cibi che si trovano o si preparano, purtroppo, solo durante il Ramadan e che poi vengono dimenticati, letteralmente, fino all’anno successivo. Mentre il...

Dhaka, il digiuno e il Ramadan

Oggi è il ventitreesimo. Siamo nel mese di Ramadan e i giorni si contano così. Manca giusto una settimana e poi è Eid, la festa religiosa più importante per i musulmani. Un giorno molto sentito anche perchè arriva dopo un mese di digiuno praticato dalla stragrande...

Gossip reali

Il matrimonio di Harry e Meghan è stato discusso e analizzato da ogni punto di vista, tranne quello del Bangladesh, ex colonia. Bene, ci penserò io oggi. Vi riporto l’estratto di una conversazione tra due mamme all’uscita di scuola di mia figlia. Chiaro, io non...

Dhaka per principianti (parte 2)

  Se avete letto i post precedenti non siete proprio dei principianti, ma qualche dritta vi serve ancora. Prima regola: dimenticatevi delle regole. Già lo sapete, qui ognuno fa quello che vuole soprattutto quando si trova fuori casa. Non ho ancora capito perchè il...

Nagordola

Un paio di settimane fa vi ho lasciati forse con un dubbio atroce: ma come funziona la Nagordola? Quella specie di giostra del paleolitico, con le cassette in legno scricchiolanti, tipo quelle del mercato della frutta, dove ti siedi in gruppi di sei e attendi che ti...

Pahela Boishak, il capodanno bengalese

Ci siamo. Temporali sporadici che fanno cadere i mango acerbi dagli alberi, sari inamidati rigorosamente bianchi con il bordo rosso, caldo infernale. È arrivato il 14 aprile ovvero Pahela Boishak, il capodanno bengalese, il primo (pahela) giorno del primo mese...

Dhaka per principianti (parte 1)

Quanti di voi sono stati a Dhaka? Mmm, pochini. E certo, Dhaka non è proprio la meta turistica preferita anche fra chi sceglie di venire in Asia. Chi viene qui, viene perchè gli tocca o perchè magari è curioso di vedere il paese confinante con l’India. Come hai detto...

Dhaka-New York; New York-Dhaka

  Di ritorno da una breve visita a New York non posso non mettere a confronto due grandi metropoli, la prima una bella scoperta la seconda purtruppo una triste realtà. Con i suoi otto milioni di abitanti, la metà di Dhaka, New York è una città bella da vedere, da...

Il club delle zie

  Ecco, c’è questo collega di mio marito, di cui non faccio il nome perchè è nella lista dei miei contatti di facebook, e siccome le vie di internet sono infinite e molto affollate, lo verrebbe a sapere dopodichè non sarei più in grado di guardarlo in faccia senza...

Quattro sari per quattro occasioni

  Oltre a chiaccherare, i bengalesi amano anche festeggiare. Che sia un’occasione religiosa - e ce ne sono tante tra musulmane, induiste, cristiane e buddiste - o laica, che si commemori l’inizio o la fine della guerra di indipendenza, insomma ogni occasione, felice o...

Giorni d’inverno

  Ci sono sei stagioni in Bangladesh, di due mesi ciascuna. Il 14 aprile, primo giorno dell’anno secondo il calendario bengalese, segna l’inizio dell’estate (grishsho), a seguire la stagione delle piogge (borsha), poi l’autunno (shorot), il tardo autunno (hemonto),...

Adda

I bengalesi sono dei maratoneti di chiacchere e sono bravissimi a farsi gli affari di tutti tranne i propri tanto da avere fatto di questo non solo una professione e un vanto culturale ma riservando a questa attività una parola specifica della lingua bengali: adda, un...

Sono Donatella, faccio la traduttrice e ho sposato uno scienziato. Ho una figlia grande, Bianca, e una piccola, Lilia. Sono tecnicamente italiana, veneta. Mi piace stare da sola, leggo molto, parlo poco, osservo tutto. Sono con la valigia in mano dall’età di tredici anni quando un’estate andai per la prima volta da sola a Londra a studiare l’inglese nella stessa università dove tredici anni dopo mio marito avrebbe conseguito il dottorato.

Ho quattro città del cuore: Trieste dove ho frequentato l’università e dove ho imparato che non bisogna mollare mai e dove ho conosciuto mio marito, che spero di non mollare mai; Cambridge dove ho incominciato o guadagnarmi da vivere, Potsdam dove sono diventata mamma per la prima volta e Dhaka dove attualmente vivo. Non è stata una scelta facile venire a vivere a Dhaka. C’è voluto del coraggio, ma chi ha coraggio alla fine è felice. Venire qui ha voluto dire lasciare la mia famiglia in Italia e il lavoro a Cambridge. Rimpianti? Se non l’avessi fatto avrei rimpianto il doppio.

E allora salite con me su un rickshaw: proverò a raccontarvi di Dhaka e dei bengalesi. E visto che qui si parla di segreti vi svelerò come non cadere dal rickshaw, come prendere l’autobus al volo e di come scendere quando è ancora in corsa, come mangiare speziato senza pentirsene e come indossare il sari senza che cada; vi insegnerò un po’ di Bengali, ma non quello dei libri di testo e come sopravvivere ad un matrimonio misto e a una suocera esotica.

Chiudo con una dedica a Matilde e a un intruso, Marco, che mi hanno incoraggiata a cominciare a scrivere: ve la siete cercata!