Adda

STORIE IRRIVERENTI, CHIACCHERE VELOCI, SUPERSTIZIONI, SOGNI DI UN’UMANITA’ MOLTO VARIA: INSOMMA, LA MIA DHAKA.

Dhaka per principianti (parte 2)

  Se avete letto i post precedenti non siete proprio dei principianti, ma qualche dritta vi serve ancora. Prima regola: dimenticatevi delle regole. Già lo sapete, qui ognuno fa quello che vuole soprattutto quando si trova fuori casa. Non ho ancora capito perchè il...

Nagordola

Un paio di settimane fa vi ho lasciati forse con un dubbio atroce: ma come funziona la Nagordola? Quella specie di giostra del paleolitico, con le cassette in legno scricchiolanti, tipo quelle del mercato della frutta, dove ti siedi in gruppi di sei e attendi che ti...

Pahela Boishak, il capodanno bengalese

Ci siamo. Temporali sporadici che fanno cadere i mango acerbi dagli alberi, sari inamidati rigorosamente bianchi con il bordo rosso, caldo infernale. È arrivato il 14 aprile ovvero Pahela Boishak, il capodanno bengalese, il primo (pahela) giorno del primo mese...

Dhaka per principianti (parte 1)

Quanti di voi sono stati a Dhaka? Mmm, pochini. E certo, Dhaka non è proprio la meta turistica preferita anche fra chi sceglie di venire in Asia. Chi viene qui, viene perchè gli tocca o perchè magari è curioso di vedere il paese confinante con l’India. Come hai detto...

Dhaka-New York; New York-Dhaka

  Di ritorno da una breve visita a New York non posso non mettere a confronto due grandi metropoli, la prima una bella scoperta la seconda purtruppo una triste realtà. Con i suoi otto milioni di abitanti, la metà di Dhaka, New York è una città bella da vedere, da...

Il club delle zie

  Ecco, c’è questo collega di mio marito, di cui non faccio il nome perchè è nella lista dei miei contatti di facebook, e siccome le vie di internet sono infinite e molto affollate, lo verrebbe a sapere dopodichè non sarei più in grado di guardarlo in faccia senza...

Quattro sari per quattro occasioni

  Oltre a chiaccherare, i bengalesi amano anche festeggiare. Che sia un’occasione religiosa - e ce ne sono tante tra musulmane, induiste, cristiane e buddiste - o laica, che si commemori l’inizio o la fine della guerra di indipendenza, insomma ogni occasione, felice o...

Giorni d’inverno

  Ci sono sei stagioni in Bangladesh, di due mesi ciascuna. Il 14 aprile, primo giorno dell’anno secondo il calendario bengalese, segna l’inizio dell’estate (grishsho), a seguire la stagione delle piogge (borsha), poi l’autunno (shorot), il tardo autunno (hemonto),...

Adda

I bengalesi sono dei maratoneti di chiacchere e sono bravissimi a farsi gli affari di tutti tranne i propri tanto da avere fatto di questo non solo una professione e un vanto culturale ma riservando a questa attività una parola specifica della lingua bengali: adda, un...

Sono Donatella, faccio la traduttrice e ho sposato uno scienziato. Ho una figlia grande, Bianca, e una piccola, Lilia. Sono tecnicamente italiana, veneta. Mi piace stare da sola, leggo molto, parlo poco, osservo tutto. Sono con la valigia in mano dall’età di tredici anni quando un’estate andai per la prima volta da sola a Londra a studiare l’inglese nella stessa università dove tredici anni dopo mio marito avrebbe conseguito il dottorato.

Ho quattro città del cuore: Trieste dove ho frequentato l’università e dove ho imparato che non bisogna mollare mai e dove ho conosciuto mio marito, che spero di non mollare mai; Cambridge dove ho incominciato o guadagnarmi da vivere, Potsdam dove sono diventata mamma per la prima volta e Dhaka dove attualmente vivo. Non è stata una scelta facile venire a vivere a Dhaka. C’è voluto del coraggio, ma chi ha coraggio alla fine è felice. Venire qui ha voluto dire lasciare la mia famiglia in Italia e il lavoro a Cambridge. Rimpianti? Se non l’avessi fatto avrei rimpianto il doppio.

E allora salite con me su un rickshaw: proverò a raccontarvi di Dhaka e dei bengalesi. E visto che qui si parla di segreti vi svelerò come non cadere dal rickshaw, come prendere l’autobus al volo e di come scendere quando è ancora in corsa, come mangiare speziato senza pentirsene e come indossare il sari senza che cada; vi insegnerò un po’ di Bengali, ma non quello dei libri di testo e come sopravvivere ad un matrimonio misto e a una suocera esotica.

Chiudo con una dedica a Matilde e a un intruso, Marco, che mi hanno incoraggiata a cominciare a scrivere: ve la siete cercata!