Eh si, se le pietre potessero parlare…….di fronte al Louvre, in una torre ormai scomparsa si é consumato un doppio adulterio che farà storia. Siamo nel 1314 il re é Filippo IV detto il bello, (si tratta  dello stesso re che ha appena fatto condannare i templari al rogo), i suoi tre figli si sposano e sono proprio le tre nuore del re che sono accusate di adulterio.
 
 
Una, Jeanne, sarà scagionata, quindi si tratta solo di un doppio adulterio. Le due donne intrattengono una relazione con i due fratelli d’Alnay ai quali danno appuntamento contemporaneamente nella torre in questione. La denuncia scatta da parte di una certa Isabelle, figlia del re e sorella dei due cornuti, ma soprattutto regina consorte del re d’Inghilterra (politicamente ha tutto da guadagnare con lo scandalo….).
 
La vendetta del re sarà all’altezza della situazione. I cinque giovani vengono arrestati e sotto tortura confessano il reato. Jeanne é l’unica che viene scagionata, era al corrente di tutto, ma non “partecipava”. Alle due donne vengono tagliati i capelli, rinchiuse in due celle in un castello in Normandia e mai nessun principe verrà a salvarle. Non sopravviveranno al rigido inverno. 
 
Ma il peggio spetta ai fratelli d’ Alnay colpevoli di lesa maestà. Saranno evirati in pubblico, le loro parti intime date da mangiare a dei cani. Poi trascinati per i capelli da due cavalli al galoppo infine scorticati e decapitati. Uno scandalo senza precedenti….soprattutto perché poi la dinastia si estingue una decina di anni dopo.
 
 
Non ci sono più eredi e sarà una delle cause della guerra dei cento anni contro gli inglesi (vi ricordate Isabelle? che denuncia tutti? Lei é la regina d’Inghilterra!). Si dice che Jacques de Molay, capo dei Templari, condannato al rogo proprio dal re in questione e morto nello stesso marzo 1314 morendo avesse maledetto il re “maledetto fino alla tredicesima generazione!”. Vero o non vero? Intanto il 26 novembre dello stesso anno il re muore in seguito a un colpo apoplettico i suoi tre figli muoiono tutti (senza discendenza ) nell’arco di pochi anni. 
 
Quando la storia non ha nulla di invidiare al migliore intrigo di un thriller moderno.