Spesso ci troviamo ad affrontare situazioni di vita problematiche, altre volte abbiamo mille impegni e  difficoltà ad incastrarli tra loro e a  mantenere la costanza negli stessi, Senza nominarla, quando parliamo di tutto questo, noi facciamo riferimento ad una capacità propria dell’essere umano: la resilienza psicologica. Una situazione di vita stressante mette in gioco la capacità di tener duro, di affrontare le difficoltà, di non farsi sopraffare dalle stesse. Così, proprio la modalità con la quale ognuno reagisce alle complicazioni diventa uno dei fattori chiave per la riuscita della stessa o meno.

Ogni persona si può misurare rispetto alla propria maniera di rispondere alle difficoltà:
Desiste? Invoca la sfortuna? Cerca alibi? Si sente inadeguata? Si impegna ancora di più?
Sia chiaro che, per chi non è mentalmente allenato, le difficoltà tendono a demotivare: viene voglia di arrendersi e di rinunciare. Questo vale per tutti.

Ed è a questo punto che entra in gioco la resilienza che, come scrivevo, riguarda l’aspetto motivazionale degli individui. La resilienza è la capacità di mantenere la motivazione elevata verso un obiettivo nonostante ostacoli e avversità.

 

Pietro Trabucchi, psicologo dello sport e autore di libri che trattano di resilienza, stress e resistenza, la descrive come una capacità propria dell’essere umano, che ci appartiene come specie e ci ha permesso di evolverci e di adattarci alle più svariate condizioni climatiche, ambientali, sociali.
Eppure, a livello individuale, non è scontato esserne in possesso.

Cosa significa? Significa che, sebbene potenzialmente tutti siamo dotati di resilienza, non è detto che si concretizzi, soprattutto se non viene allenata e stimolata. La resilienza è sicuramente una risorsa propria degli atleti: aumenta con la pratica e con l’allenamento utile a resistere allo sforzo. Ma è anche  una capacità utile ad ognuno e serve per affrontare le difficoltà della vita, gli insuccessi, le crisi che subentrano inaspettatamente, le difficoltà, le cadute.

Come possiamo allenarla? Beh, lo sport è una metafora molto utile per spiegare quello che accade all’uomo comune senza che egli ne sia consapevole. Quante volte ti è capitato di cadere e di rialzarti? Quanti gli insuccessi? Quante volte hai dovuto rifare tutto daccapo?

La resilienza (dal latino resilere, rimbalzare) è quella caratteristica delle persone che, nonostante siano state ferite, non si considerano vittime bensì affrontano il futuro con nuovo vigore progettuale. In fisica essa indica la caratteristica dei materiali di riprendere la forma originaria dopo aver subito una deformazione. In psicologia, similmente, indica la capacità delle persone di superare le difficoltà con vitalità, elasticità ed energia.
E’ quindi quella capacità di superare le avversità, di affrontare i fattori di rischio, di rialzarsi, dopo una crisi, più forti di prima.

Ed è quello che capita a tutti, no?Intendo: cadere, affrontare una crisi, scontrarsi con le avversità della vita.Cosa fai tu in queste situazioni? Desisti? Accusi il destino o la sfortuna? Cerchi alibi e giustificazioni?
Oppure ti senti inadeguato ed incolpi te stesso di non essere sufficientemente bravo e capace?
Per provare ad avere una visione diversa, cominciamo con il descrivere com’è un resiliente, in modo tale da avere un quadro di riferimento più ampio:

 

  • La persona resiliente fa dell’ottimismo la sua migliore caratteristica;
  • È capace di approcciare gli eventi negativi vivendoli come temporanei e/o circoscritti a situazioni specifiche;
  • È consapevole di essere in possesso di un buon controllo sulla propria vita e sull’ambiente che lo circonda;
  • È  capace di mantenere costante la motivazione verso gli obiettivi prefissati;
  • Non teme il cambiamento ma lo considera una sfida ed un’opportunità di crescita, di maturazione e di sviluppo di sé;
  • Di fronte alle sconfitte mantiene alto il livello di fiducia e di speranza.

 

Provare a cambiare il proprio punto di vista, allarga i nostri orizzonti!