Questa settimana, cari amici del Blog, arrivo da voi con una canzone folcloristica, “ghilaki”, ( della regione di Gilan, una delle province sul Mar Caspio, nel Nord dell’Iran). La canzone ha un timbro dinamico, ma il tema principale riguarda la mancanza che l’innamorato sente per la sua amata. Ci sono diversi racconti, ma quello che si ripete di più racconta. In un villaggio sulla parte montagnosa di Gilan, chiamato Deylam, c’era una gentile fanciulla, alta e bellissima di nome Raana. Un giorno arriva al villaggio un soldato della brigata cosacca e la vede. Visto che aveva il potere su quella terra, decide che vuole Raana.

La famiglia della ragazza si rifiuta e quindi dopo aver ucciso il padre e ferito l’innamorato Hati, il soldato la porta via con la forza. Dopo questo fatto Hati è perduto e mentre vagabonda per le strade alla ricerca di  Raana, intona questa canzone. Non trovate che sia una storia triste? Non so spiegarmi come da una storia così triste nasca una canzone con un ritmo così coinvolgente, che ruba le anime e le fa ballare.

Credo che sia la bellezza del nostro patrimonio folcloristico tramandato fino ai nostri giorni e che arriva a noi “da un petto all’altro”, come recita un detto persiano. Un’ultima curiosità: la musica è eseguita dal bravissimo gruppo iraniano “Rastak”