Ben ritrovati a voi tutti. Non vi ho lasciati, ho solo avuto qualche impegno “più impegno” al lavoro che mi ha fatto slittare l’appuntamento con voi.  Uno degli impegni però, è stato molto piacevole. Seguire lui, la “vita spericolata” e il suo gruppo è faticoso ma riconosco che l’adrenalina che ti fanno sentire è quella giusta. Oddio che ora poi tanto spericolata non lo è più, la vita intendo. Mi i fans in adorazione sono molto spesso incontenibili, incontrollabili ma assolutamente rispettosi. Dopo di noi è arrivato a Roma e poi il tour…prosegue. Sempre magico. Anche lui potrebbe essere annoverato tra il sublime, no? E’ un’eccellenza italiana, è quasi una reliquia da custodire. Se ne racconteranno di storie su di lui.

 

 

Subito dopo la sua partenza mi capita di andare per via laguna, nella parte nord di Venezia dove ci sono le tre isole maggiori. Murano, famosa per i suoi maestri vetrai, Burano, per i merletti fatti  a tombolo e per le case tutte colorate e Torcello, la parte più antica di Venezia dove si trova la cattedrale  più antica della laguna (è anche l’edificio più antico della laguna…)risalente al 639 d.C. dove si può visitare uno dei mosaici in pietruzze dorate più grandi al mondo.

 

 

Oggi però parliamo di Burano, la più pittoresca sicuramente tra le isole lagunari. Situata in una distesa solitaria, è visibile a distanza per via dell’alto campanile della chiesa che ora è pericolosamente inclinato ma…ancora in piedi! A differenza della desolata Torcello, Burano è densamente popolata, i suoi canali d’acqua sono fiancheggiati da case brillantemente colorate, una attaccata all’altra, una di diverso colore dall’altra. E di fronte alla casa, l’imbarcazione dei padroni di casa, dello stesso colore ovviamente.

 

 

Per chi la volesse visitare, ci si impiega di norma un paio d’ore. La strada che si imbocca alla fermata del traghetto conduce in via Baldassare Galuppi, dal nome del compositore natio del posto (1706-85). E’ il cuore del paese, via Galuppi, dove ai suoi lati si vedono negozi di merletti (non è raro vedere ancora la maestra merlettaia seduta fuori intenta a comporre il merletto), il museo del merletto, forni con prodotti e dolci tipici, famosi ristoranti dove il pesce fresco è di casa. Burano ha dato i natali anche al grande Pino Donaggio.

 

 

Collegata a Burano c’è Mazzorbo, un’isola con frutteti e vigneti dai vitigni autoctoni (un vino di produzione Veneziana è il Venissa, per esempio, che si può trovare nell’omonimo ristorante con alloggio ma attenzione… si parla di location esclusiva).

 

 

Burano, insieme a Torcello, le isole dei gatti,  da sempre compagni di vita dei pescatori.  Garibaldi un gatto e una magica pesciolina che cerca la complicità dei … gatti.
“Gatti, sono proprio gatti i primi abitanti dell’Isola da sempre amici fedeli del navigatore ed esploratore più instancabile: l’uomo… si sa che hanno compiuto imprese grandiose…ma nemici o amici dei pesci?????” Pesciolina convince il gatto a non mangiarla promettendogli un pesce molto ma molto più grosso.
Così inizia il viaggio di Garibaldi in fondo al mare, un viaggio ricco di sorprese ….
Ma chi sarà mai quel pesce che neanche i pesci riconoscono più???? Una  bella storia

 

Burano isola dell’amore. Perché mi chiederete? Ma secondo voi se la barca dello stesso colore della casa non è attraccata alla propria briccola, non significa che il padrone di casa (di solito pescatore) è al lavoro..no? Il problema nasce quando la barca rossa è attraccata,in ore desuete, davanti alla casa verde. Mah, non ci voglio pensare! Burano, isola densamente popolata. Evviva Burano, il sublime da visitare.