Il Checkpoint Charlie era uno dei punti di passaggio negli anni della Guerra fredda. L’avamposto degli alleati chiamato così in base alle codifiche dell’alfabeto della NATO. Campeggiava un cartello con un monito a non avventurarsi al di là del Muro.

La scritta recitava: “State lasciando il settore americano”. Il Checkpoint Charlie era il punto di passaggio tra Ovest e Est, tra Capitalismo e Comunismo, tra libertà e privazione. In questo luogo si fronteggiarono nel 1961 i carri armati americani di Kennedy e quelli sovietici di Krusciov. Fu uno dei massimi momenti di tensione della Guerra Fredda.

Fino al 1990 il Checkpoint Charlie è stato un luogo di transito per i diplomatici, giornalisti e visitatori stranieri, autorizzati con visti giornalieri ad accedere a Berlino est. Oggi il Checkpoint Charlie è un luogo di grande valore storico: memoria visibile dell’atmosfera pre-1989, data della caduta del Muro di Berlino. Location di diversi thriller e romanzi di spionaggio da “Octopussy” di James Bond a “La spia che venne dal freddo “ di John le Carré.

Abbiamo trovato una curiosità musicale tutta italiana. Seduto su una panchina il nostro grande Lucio Dalla ebbe l’ispirazione per il brano “Futura”, che parla di un amore diviso dal Muro di Berlino. Per una volta mettiamo da parte “Another brick in the wall” dei Pink Floyd e usiamo la musica di Dalla come colonna sonora del filmato che state per vedere.