Ci sono momenti in cui, fare il lavoro di giornalista e’ davvero un privilegio indiscutibile. Farlo a New York, poi, significa trovarsi al centro del mondo, e la quantita’ di persone eccezionali che ti capita di incontrare e intervistare e’ davvero straordinaria.

Il 22 maggio scorso, ho avuto l’onore (non certo l’onere perche’ e’ stata una serata davvero speciale) di trascorrere un’ora a conversare con Chris Whipple, autore del bellissimo libro “The Gatekeepers. How the White House Chief of Staff Define Every Presidency”. Il libro, best seller in USA, racconta l’importanza della figura del Chief of Staff, appunto, che e’, per tradizione e ruolo quello piu’ vicino al presidente al quale, quando necessario, sa dire persino di no.

Intervistare un collega che si ammira, vincitore di due Emmy, che ha raccontato (incontrandole) le personalita’ piu’ importanti della politica americana (e che nella rubrica telefonica ha persino il numero di Dick Cheney!!!), puo’ essere complicato perche’ la paura di apparire noiosi o inadeguati e’ doppia. Se le cose, pero’, funzionano, come in questo caso, ci si ritrova con una sala piena e nessuno che va via prima della fine. In questa clip che vi propongo, mi sto candidando a diventare “chief of staff”, attratta dal fatto che in questo ruolo si puo’ dire di “no” a tutti, incluso il presidente; tuttavia, dopo alcune informazioni fornite da Chris, realizzo che preferire avere quel ruolo in un telefilm dove, sicuramente, guadagnerei di piu’.


Il link per l’intervista completa e’ questo e credo scoprirete davvero tanto sulla politica, la vita alla Casa Bianca e le follie della presidenza di Donald Trump.