Per alcuni è facile amare, non hanno bisogno di impegnarsi molto. È come se avessero una propensione innata a farlo e una gran fiducia nel prossimo. Per altri è decisamente più difficile, la diffidenza li porta a prendere le distanze dagli altri e a diffidare dal partner. Sicuramente, vero per tutti, è che vediamo il nostro partner sulla base delle nostre esperienze e non per quello che effettivamente è. Ciò che in primis influisce sul modo di considerare un legame intimo è indubbiamente il primo legame intimo di cui abbiamo memoria…quello con i genitori! Nelle migliaia di interazioni che abbiamo da bambini con loro impariamo se, e fino a che punto, possiamo essere affettuosi e fiduciosi, oppure se dovremmo semmai renderci emotivamente più indipendenti. Impariamo su quanta attenzione posiamo contare: nostra madre è sempre a disposizione nel momento del bisogno? Come reagisce nostro padre dinanzi ai cenni di debolezza?
È proprio sulla base delle esperienze che facciamo da piccoli con i nostri genitori, che si sviluppa nella nostra testa un modello mentale dell’amore, uno stile, un modo di amare. Ognuno di noi ha uno stile personale, che può peraltro variare in base alla scelta del partner e in base al tipo di rapporto che si costruisce.

Kast(2005) ricorda che ci sono tre stili di amare relativamente stabili:

• Mi riesce facile avvicinare altre persone. Per queste persone è normale dipendere dagli altri e accettano di buon grado che gli altri dipendano da loro. Sono persone che non si preoccupano eccessivamente di essere abbandonate o del fatto che una relazione possa limitarle;
• Non sono a mio agio quando devo avvicinarmi agli altri. Per queste persone è difficile fidarsi completamente del prossimo e trovano difficile dipendere dagli altri. Trovano fastidioso quando qualcuno gli sta toppo alle costole e spesso i loro partner cercano più vicinanza di quella che gradiscono;
• Ho la sensazione che gli altri non mi diano sinceramente tutta la vicinanza che cerco. Queste persone spesso sospettano che il loro partner non le ami veramente o che le possa abbandonare. Vorrebbero tanto essere una cosa sola con la persona che amano, ma è un desiderio che a volte intimorisce gli altri.

È chiaro come questi tre stili corrispondano a tre diverse tipologie d’attaccamento: il primo è quello “sicuro”, il secondo è quello tipico dei soggetti schivi e degli evitanti, che tendono a scansare l’amore; il terzo è quello tipico degli insicuri. E tu che stile di amare hai?

Dott.ssa Stefania De Blasio

Psicologa – Psicoterapeuta

www.stefaniadeblasio.it