L’uomo e la donna tendono a trattare in modo diverso le loro emozioni. Questo è dovuto in gran parte al diverso comportamento del cervello femminile rispetto a quello maschile.

Ecco alcuni “doni” emotivi che, di solito, sono presenti nel cervello femminile:

  • La presenza di sentimenti viscerali che non sono “capricci” emotivi, ma forti sensazioni fisiche che si incaricano di trasmettere potenti messaggi al cervello. Questi sentimenti viscerali permettono alle donne di sentirsi molto più vicine alle sofferenze di un adolescente, ai dubbi del loro partner riguardo al lavoro o alla felicità di un amico che ha raggiunto un traguardo importante. Di fatto, secondo alcuni studi, le aree cerebrali responsabili dei sentimenti viscerali sono più grandi e più sensibili nel cervello delle donne. Per questo motivo, quando una donna inizia a provare un’emozione viscerale, alcune zone del cervello come la corteccia cingolata anteriore si attiva.
  • La lettura emotiva: il cervello femminile di solito ha la capacità di identificare velocemente i pensieri, le credenze e le intenzioni degli altri. Di fatto, secondo gli studi, le donne sono più abili nell’evitare di far soffrire gli altri, per esempio. Si crede che quest’attitudine sia il risultato dell’azione dei neuroni specchio, che permettono di osservare, imitare e riflettere i gesti, le pose, il ritmo respiratorio, gli sguardi e le espressioni facciali degli altri.
  • La sopportazione: che, quando viene portato all’estremo, potrebbe rappresentare più un pericolo che un dono. Guardando il lato aiuta le donne a sopportare le emozioni e convivere con esse nel modo adeguato. Le donne sono molto abili nel sopportare la tristezza o la frustrazione, perché hanno una predisposizione biologica che le porta a dover convivere molto spesso con emozioni intense.
  • La memoria emotiva: il cervello femminile ricorda le relazioni che ha vissuto come un film, dall’inizio alla fine, e non semplicemente alcune scene. Di fatto, registra le emozioni come dei ricordi. L’amigdala esamina ogni avvenimento a partire dalla sua intensità emotiva. Questo facilita la codifica e l’immagazzinamento delle informazioni, che vengono usate a seconda delle loro diverse sfumature emotive dall’ippocampo per dar forma ai ricordi, come se si trattasse di una fotografia sensoriale che riporta ogni minimo dettaglio.
  • La bassa tolleranza alla collera: anche se le donne e gli uomini dicono di provare un livello di rabbia molto simile, il loro modo di esprimerla e tirarla fuori è molto diverso. La zona di controllo di quest’emozione (corteccia prefrontale) di solito è relativamente più grande nelle donne. Il fatto che molte donne si tengano dentro la rabbia invece di esprimerla, quindi, non è dovuto solo alle norme sociali e all’educazione ricevuta, ma potrebbe avere anche una relazione con la tendenza del cervello femminile a meditare di più sulle situazioni e a prevenire le conseguenze di uno scontro.
  • L’’intensa sensibilità: il cervello femminile è più propenso a livello biologico alla sensibilità emotiva. Bisogna sottolineare, però, che in questo caso giocano un ruolo fondamentale anche la paura, lo stress, i geni, l’estrogeno, il progesterone e la biologia cerebrale, per cui il rischio di soffrire di disturbi emotivi come la depressione o l’ansia è molto alto. Quindi emerge chiaramente che il cervello femminile abbia una grande capacità di processare le emozioni. Ed è questo a renderci uniche, autentiche e genuine.