Sono mamma di due ragazzi magnifici, due adolescenti assai curiosi. Vi confesso che non sono affatto gelosa e  adesso vi spiego in che senso…
Insieme a mio marito, Stefano, cerchiamo di seguire i nostri ragazzi in tutte le loro difficoltà, perplessità, le loro enormi fatiche scolastiche ed emotive.
Ma talvolta questo non basta…
A volte, infatti, hanno bisogno di iniezioni di vero coraggio e di energia che possono ricevere da persone esterne alla famiglia. Mi affido, così, a dei veri e preziosi educatori che seguono i miei figli, attraverso delle semplici ripetizioni private di alcune materie scolastiche, vacillanti. Possono essere dei maestri di musica, teatro, attività

extra-scolastiche e anche amici.Grazie alle loro magiche e insostituibili lezioni, riesco a comprendere meglio alcune situazioni emotive che i miei due adolescenti vivono in quel determinato momento. Tra me e “l’educatore -guida”, c’è un filo diretto e continuo.

Un aggiornamento sulle ore di studio, insomma, un controllo di quel che accade dentro e fuori la scuola. Sono persone fondamentali alle quali non potrei rinunciare e alle quali non possono rinunciare i miei figli stessi. Questi preziosi “tutors” sono di aiuto dal punto di vista scolastico nel migliorare con buoni voti e sostengono i miei ragazzi nell’essere più sicuri, nel fare crescere l’autostima e la voglia di vedere positivo. In questo modo il mondo degli adulti è per gli adolescenti un determinante sostegno di crescita. Gli “educatori- guida” diventano dei veri e propri confessori, per noi genitori e per i nostri figli.

 

Come ringraziare allora tutte queste persone? Nell’affidare proprio ciò che ho di più prezioso nella mia vita, senza essere affatto gelosa e attendere con pazienza quel che maturera’ nei miei adolescenti.