Proprio a due passi della bellissima cattedrale di Notre Dame, nella strada che porta il nome di rue de Chanoisesse nel 1300 qualcosa di terribile, inimmaginabile e degno di un bel film dell’orrore accadeva. L’edificio apparteneva alla chiesa e serviva per dare ospitalità agli studenti. Essendo Parigi un centro studentesco importante venivano da tutta la Francia e anche oltre per seguire i corsi. All’angolo c’ era un parrucchiere, ci si andava per tagliare i capelli ovviamente, ma lui finiva per tagliare la gola dei suoi clienti proprio sulla sua poltrona.
 
 
E poi? Come nel film di Tim Burton “Sweeney Todd” (quando ho visto il film non sapevo ancora della base di verità sulla quale si basava) i corpi venivano buttati attraverso una botola e finivano in uno scantinato. Poi? Il commerciante della bottega accanto, un pasticcere, usava i corpi per fare dei dolci o “pâté en croûte” la cui fama aveva raggiunto tutto il quartiere e anche oltre.  Ed é così che a loro insaputa molti parigini erano diventati cannibali. Le persone uccise non essendo del posto, la loro assenza non destava grandi sospetti. Già nella Parigi dell’epoca c’era tanta gente, un via vai continuo e uno studente, poi due, poi tre che scompariva comunque non destava sospetto, tanto ne arrivavano immediatamente tanti altri.
 
 
Gli assassini furono scoperti grazie ad un cane. Lo sfortunato padrone, un tedesco, decide di farsi tagliare i capelli e lascia il cane all’ esterno del negozio del barbiere. Il fedele compagno non vedendolo uscire comincia ad abbaiare, poi ad ululare e non accenna a volersene andare. Passa un giorno, passa una notte e vicini, passanti e persino la polizia iniziano ad insospettirsi.
 
 
Dopo un’ ispezione scoprono lo scantinato e cio’ che vi facevano. Barbiere e pasticcere furono arrestati e condannati ad essere bruciati vivi dentro una gabbia in piazza, pubblicamente. In fondo finiscono un po’ come le loro vittime, uccisi e bruciati e le ceneri saranno disperse.