Ecco, c’è questo collega di mio marito, di cui non faccio il nome perchè è nella lista dei miei contatti di facebook, e siccome le vie di internet sono infinite e molto affollate, lo verrebbe a sapere dopodichè non sarei più in grado di guardarlo in faccia senza provare un po’ di rimorso, dicevo c’ è questa persona che alla bella età di 47 anni o giù di li sta ancora attivamente cercando moglie.

Certo, dal nostro punto di vista, niente di anormale. L’amore può bussare a venti, a trenta, a quaranta, a cinquant’anni; ma qui no. Se consideriamo il punto di vista del Bangladesh, un uomo di quest’età dovrebbe non solo essere già ammogliato ma avere due o più pargoli (uno è troppo poco) preferibilmente in età scolare. Lui invece è una persona che, come dicono gli inglesi, ha perso il treno svariate volte e tutte le volte per motivi assurdi.

Lui: 47 anni, non bellissimo (ma c’è di peggio e poi questo non dovrebbe contare, vero?), fisicamente poco dotato (bassino, pancetta), possiede un senso dell’umorismo tagliente, un po’ british (ma la maggior parte del pubblico, soprattutto femminile, non lo apprezza), istruito, anzi istruitissimo, fisico brillante (ma a che serve dopotutto la fisica per trovare moglie?) cerca ragazza intorno ai vent’anni, (più giovane è e più è addomesticabile), bella (ovviamente), e senza difetti fisici visibili (denti storti, occhiali, ecc.), possibilmente istruita (ma non necessariamente, quelle troppo istruite sono femministe e quindi non addomesticabili) e di carnagione chiara (nero = sporco o brutto) insomma una brava ragazza come dicono qui.

Ecco, non l’ha ancora trovata, nonostante l’impegno. Per lui trovare moglie è una cosa seria, per me, che vedo questo circo dal di fuori, esilerante. C’ è stato un tempo in cui il suo club delle zie si è dato molto da fare. Il club delle zie è composto letteralmente dalle zie materne o paterne del futuro sposo che qui in Bangladesh, per tradizione, ha il ruolo di cercare moglie o marito ai nipoti.

Intrecciano fin da giovani una fitta rete di conoscenze che al momento opportuno sanno mettere a buon frutto. Il club delle zie dello sposo organizza con il club delle zie della sposa “avvistamenti” ad hoc in centri commerciali, negozi, ecc, cosi che il futuro marito o la futura moglie possa guardare da lontano il contendente.

Oppure vere e proprie interviste a casa, anche due o tre a settimana. Abbandonato dal club delle zie, che su di lui ha perso ogni speranza, si è rivolto agli amici. Ed è cosi che mi sono calata in questo mio nuovo ruolo con molto entusiasmo, anche se le mie opinioni da occidentale non vengono prese granchè in considerazione.

Nel cassetto della scrivania tengo il suo curriculum dove ci sono tutte le informazioni non certo dei suoi successi accademici ma della sua famiglia: nome, indirizzo, lavoro, lista delle proprietà immobiliari di fratelli, sorelle, cugini ed eventuali parentele importanti.

Cari amici e amiche del blog, tenete le dita incrociate! Vi terro’ aggiornati.