Ciao a tutti amici di Matilde, come state? Spero che stiate tutti benissimo. E’ quasi Pasqua, tempo di piccole gitarelle fuori porta (beh quest’anno il megaponte permette di fare un lungo periodo di vacanza che non può far bene che al vostro spirito, al vostro corpo e anche all’economia italiana…state in Italia, mi raccomando, lo dico da addetto del settore visto che lavoro in alberghi di Venezia. Non nascondo che anche l’estero mi affascina ma l’Italia è sempre una terra da scoprire e visitare).  Vi invito dunque, oltre che venire a Venezia, di provare il Veneto in lungo e in largo. Soprattutto la parte montana della mia Regione. Siamo in provincia di Belluno dove primeggia Cortina, ovviamente. Una bellissima cittadina che non è più per i soli VIP. Ci si può andare tranquillamente e i prezzi sono alla portata di tutti. E vi parlo del meraviglioso Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, sempre in provincia di Belluno, nel Veneto settentrionale, istituito nel 1988.

Il parco nazionale è incluso nella sezione “Pale di San Martino – San Lucano – Dolomiti Bellunesi – Vette Feltrine” del sito delle Dolomiti, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO nel 2009.

Nel 1988 viene prevista l’istituzione del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi , la quale si concretizza nel 1990 con il provvedimento istitutivo del Ministero dell’Ambiente https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_nazionale_delle_Dolomiti_Bellunesi – cite_note-2 , il quale individua le finalità del parco nazionale quali la tutela dei i valori naturalistici, storici, paesaggistici ed ambientali e conservare i valori bio-genetici della flora, della fauna e degli aspetti geomorfologici. Ma anche migliorare le condizioni di vita degli abitanti interessati, promuovere la ricerca scientifica e l’educazione ambientale, tramite la divulgazione della cultura naturalistica e ripristinare le attività agro-selvi-pastorali.

Inizialmente la superficie del parco era di 15.030,22 ettari  successivamente raddoppiati a 31.512 ettari https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_nazionale_delle_Dolomiti_Bellunesi – cite_note-minamb2010-3 , interamente compresa nella provincia di Belluno, tra i fiumi Cismon ad ovest e Piave ad est, esteso a nord verso il bacino del Maè e a sud nel basso Agordino.  Il Parco comprende i gruppi montuosi delle Alpi Feltrine (Vette di Feltre, Cimonega, Pizzocco, Brendol, Agnelezze), Monti del Sole, Schiara, Talvéna, Prampèr e Spiz di Mezzodì. Sono presenti aree carsiche d’alta quota e rupi e pendici detritiche, habitat ideale per numerose specie di alta montagna.

Il torrente Ardo si trova all’interno del Parco, ma il territorio del parco, fatta eccezione per alcune aree carsiche di alta quota, si presenta estremamente ricco di risorse idriche: sorgenti, paludi e corsi d’acqua tra i quali: Cordevole, Mis, Caorame, Stién (affluente del Caorame), Falcìna (affluente del Mis), Ardo, Vescovà, Prampèra (affluente del Maè) che concorrono alla ricchezza biologica del Parco. Alcuni di questi torrenti scorrono in forre profonde, e tutti sono soggetti a variazioni.

Il parco conta 15 comuni: Belluno, Cesiomaggiore, Feltre, Gosaldo, La Valle Agordina, Longarone, Pedavena, Ponte nelle Alpi, Rivamonte, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina (Italia), Sedico, Sospirolo, Sovramonte, Val di Zoldo.

Se vi va dunque di andare a visitare il parco ( http://www.dolomitipark.it/index.php ) e godere della incommensurabile vista di rododendri, cardi, stelle alpine e da altre piante montane, boschi di latifoglie e di conifere, pascoli e immensi prati dove vivono marmotte, ermellini, martore, caprioli, cervi, mufloni, lupi e linci. Ah si, colonie di pipistrelli nani, picchi, astori, gheppi, civette e la regina delle vette, l’aquila reale. Insomma, se vi va tutto questo, chiedete info a:

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