Ricordo la mia prima visita a teatro. Ero piccoletto, avevo 11 anni ed ero in prima media. La professoressa di francese ci portò proprio al Teatro Goldoni a vedere “La boite à joujoux, di Debussy”. Eravamo tutti a bocca aperta, tanta era la bellezza di quel teatro. E già allora, su una speciale, enorme, garza che fungeva da telo proiettore, messa al posto del sipario, veniva proiettata l’immagine di una gigantesca scatola di giochi dove i personaggi, gli artisti della compagnia, danzavano e giocavano dentro alla “magica scatola”. Per quel tempo, senza computer e senza nulla di elettronico, questi effetti speciali erano possibili solo con grandi professionisti ed in grandi teatri.

Ebbene, il teatro più antico di Venezia festeggia i suoi primi 40 anni. Il sindaco Brugnaro, in una cornice specialissima, insieme al presidente del Teatro Stabile del Veneto Giampiero Beltotto hanno dato il via ai festeggiamenti per l’anniversario della riapertura del Teatro Goldoni che, dopo oltre trent’anni di chiusura, il 22 aprile 1979 riaprì le porte alla Città e al Mondo.

Il teatro Carlo Goldoni è il più antico teatro di Venezia ancora oggi esistente ed è il quarto più antico in assoluto della città, dopo il Teatro Michiel, il Teatro Tron (1581) e il Teatro di San Moisè (1613). Venne costruito dalla famiglia Vendramin nel 1622, di cui prese il nome. L’inaugurazione del teatro, chiamato anche di San Salvador e di San Luca, avvenne nell’autunno di quell’anno, con uno spettacolo della Compagnia “Gli Accesi”.

Per i primi 30 anni andarono in scena solamente spettacoli comici. Nel 1653 il teatro fu distrutto da un violento incendio; i nuovi proprietari, Andrea e Zanetta Vendramin, decisero di ricostruirlo all’interno delle vecchie mura rimaste intatte e di affidarlo a conduttori esterni, beneficiari di tutti gli introiti, ma tenuti a corrispondere ai Vendramin un reddito annuo di 1.000 ducati, oltre a essere responsabili di tutte le spese. Per la storia del teatro https://www.teatrostabileveneto.it/sedi/goldoni/

Al centro della serata di inaugurazione, il debutto in prima nazionale de La casa nova di Carlo Goldoni, una produzione dello Stabile del Veneto per la regia di Giuseppe Emiliani che ha visto per la prima volta in scena gli attori della Compagnia Giovani dello Stabile.

“La storia di questo teatro è la storia di questa città – ha sottolineato il sindaco Luigi Brugnaro – consegnando al presidente Beltotto il leone alato di Venezia. Vogliamo che questo simbolo sia un riconoscimento per le maestranze che hanno lavorato e continuano a lavorare in questo teatro dando tanto alla città”.

Il teatro è li,  pronto ad accogliervi e a far restare a bocca aperta tanti altri bambini e grandi che, sono certo, si innamoreranno di questa magnifica realtà veneziana, delle opere che saranno proposte ma, soprattutto, della bella filosofia di vita che ogni ambiente teatrale sa dare, ovvero, la vita stessa è un teatro. E noi ne siamo gli attori. Sta a noi recitare commedie brillanti o tristi. E voi, che copione state imparando?