A Roma, quel giorno, faceva un gran freddo e per buttare la pattumiera mi infilai il mio elegante giaccone verde. Erano i tempi dell’ università.
Avvisai la mia coinquilina che sarei tornata da lì a poco, ma indovinate cosa accadde?
Mentre ero intenta a lanciare il sacchetto della pattumiera nell’apposito contenitore verde, casualmente, lungo la strada, vidi passare la macchina dell’ amico che mi faceva battere il cuore da mesi.
Casualità galeotta? Lui si fermò e mi chiese di salire in macchina per fare due chiacchiere. Del resto la temperatura era così rigida. Accettai subito l’invito.

Ero così emozionata che dimenticai di avvisare la mia coinquilina del ritardo.Poveretta la mia bella Ermelinda. Mi attese per ore. Rincasai molto tardi e chiaramente, al mio ritorno, la mia amica mi rimprovero’. Era stata così in pena per me. All’ epoca non esistevano i cellulari e noi non avevano il telefono nel nostro appartamento. Mi scusai per la dimenticanza, ma ero stata catturata dall’ appuntamento più dolce e importante della mia vita.

Con quel caro amico sono trenta splendidi anni che ci facciamo compagnia.
Oggi chiudiamo insieme i sacchetti e li buttiamo mano nella mano. Anche i sacchetti della pattumiera possono portare grande
fortuna .

Credetemi. Parola di Lilli.