Entrando in un panificio francese si sente a raffica la frase “Une baguette, s’il-vous-plaît” e attenzione stranieri a non sbagliare la pronuncia di ogni singola parola…bisognerà riprendere la frase dall’inizio e dirla perfettamente, altrimenti la panettiera farà finta di non capire. E soprattutto attenti a non dimenticate il “s’il-vous-plaît” finale, poi sentirete un “Voilà Madame/Monsieur”, al ché l’immancabile ” Merci et Au revoir!”.
Si tratta di un rituale, tutto francese certo, ma al quale ogni straniero dopo anche solo una settimana di permanenza si piega suo malgrado.
Eppoi visto che il 98% dei francesi la mangia anche gli stranieri che vogliono “integrarsi” si adeguano (bisogna dire senza alcuna difficoltà)

 

 

Ma quando nasce la baguette?

Una legge del 1793 (in piena tormenta rivoluzionaria) sancisce che il pane deve essere uguale per tutti fatto con la stessa farina , quindi “Egalité” anche in questo!
Poi abbiamo traccia di una legge napoleonica che sancisce il peso e lo spessore della baguette, all’epoca 40 cm e 300 grammi, oggi invece é di 80 cm e di 250 grammi. Fino agli anni 80 il prezzo era imposto adesso ogni panificio può’ fissarlo autonomamente. In media possiamo dire che il costo é di 90 centesimi.
Oggi certo consumiamo 5 volte meno pane rispetto al 1900, ma di baguette in Francia se ne producono 10 miliardi, in media ogni francese ne consuma 160 grammi al giorno.

Poi un vero “francese” vorrà la baguette fresca a colazione, a pranzo e a cena, quindi il rituale dal panettiere si ripete più volte al giorno ….ad ogni angolo abbiamo un panificio !

Certo abbiamo pane venduto sotto altra forma in ogni rivendita francese, ma lo stereotipo del francese con la baguette sotto l’ascella rimane (tranquilli, ci sono i sacchetti anche per la baguette!)
Eppoi chi non ha pane che mangi le brioches….oops ma questa é un’altra storia!