Descrivervi la casualità del mio incontro con la mitica Nicoletta è veramente emozionante!

A Praga ebbi la fortuna di avvicinarla come insegnante d’italiano per mia figlia, una ragazza spigliata e dalla voglia di imparare sempre cose nuove. La professoressa, dall’aspetto dolce, sorridente e dal carattere aperto, piacque subito alla mia piccola. Era un piacere trascorrere le ore pomeridiane presso l’Istituto di Cultura di Praga con la sua amata Nico.

Il caso volle però che dovemmo accettare il suo trasferimento definitivo: con molto dispiacere andava infatti in Italia.

Ci lasciammo con regalini e mille abbracci, sicure che ci saremmo incontrate presto.

Cosi fu. Dopo un anno, anche noi avemmo il trasferimento in Italia, esattamente nella stessa città. Bella coincidenza vero?

Fu a Roma infatti che Nico e la mia piccola si ritrovarono per la seconda volta con i libri in mano. In realtà, c’era di base il forte desiderio di fare incontrare le due grandi amiche dalle due generazioni tanto lontane, con la scusa dello studio. Dopo un anno tutto romano, ricco di sole, smog, incontri, caos della città, Nicoletta con la sua famiglia ci dovette salutare, ancora una volta. Il nostro secondo saluto fu perfino più intenso del primo. Anche in quella occasione non mancarono lacrimoni e piccoli ricordi da scartare delicatamente.

Ora la nostra dolce Nico vive non più in Europa. Ci sentiamo

spesso, ci aggiorniamo sulla nostra vita frenetica, con un italiano da parte della mia ragazza sempre più spigliato! Grazie alla mitica professoressa, mia figlia ha acquistato ancora di più la gioia di scrivere e leggere.

Cosa altro dire: non è fantastico tutto questo?