Chissà perché in francese usano la parola al femminile, si chiama “Vespasienne”. Eppure questo tipo di latrina prende il nome dall’imperatore Vespasiano e sono esclusivamente riservate ad un pubblico maschile! I misteri di una lingua sono infiniti! Per di più nello slang parigino vengono chiamate familiarmente “Ginette”, di nuovo con un nome femminile.
A Parigi arrivano nella metà del 1800 con il Prefetto Rambuteau che si preoccupa molto dell’igiene pubblica. Nel 1843 al Municipio di Parigi ne risultano registrate 478 e vengono soprattutto usate da tassisti, poliziotti e ambulanti. Poi diventano luoghi di “appuntamento” equivoci…..e durante l’Occupazione della Seconda Guerra Mondiale luoghi discreti per passare informazioni alla Resistenza. Negli anni ’60 il Municipio di Parigi vota per la soppressione progressiva, la reputazione era di cattivo gusto come l’odore che ne emanava.
Ma…..a Parigi ne rimane solo più uno , si trova nel 13° distretto ed é ormai un oggetto di “mobilio” urbano, si trova lungo il  muro  esterno della struttura che si chiama la Santé (il nome potrebbe trarvi in inganno, non si tratta di un ospedale ma di una prigione) e strano, ma vero, rientra nei circuiti turistici essendo diventato una rarità.
Ci sono stati vari  tentativi in Francia  di ripristino degli orinatoi in strada, l’esempio più buffo l’ho trovato passeggiando per le strade della città di Nantes, si tratta di un “Uritrottoir” (contrazione di orinatoio e “trottoir ” cioé marciapiede), in questo caso l’urina serve per innaffiare le piante, ma a quanto pare l’idea non ha riscosso gran successo.
Per fortuna poi nel 2009 sono arrivate a Parigi 400 “sanisettes”, bagni pubblici con il vantaggio di garantire la privacy e di essere accessibili ad  entrambi i sessi (finalmente!).