Questa settimana continuo sull’onda delle performance di Abraham Poincheval che ormai seguo da anni. Nel settembre del 2016 é rimasto una settimana su una piattaforma a circa 20 metri d’altezza ,proprio nel piazzale della stazione Gare de Lyon di Parigi. Seduto,con cibo liofilizzato, 20 litri d’acqua, giacca, coperta, un libro, un quaderno e delle toilette (un bidone) Perché? per cambiare punto di vista sugli uomini, sulla vita, su tutto! Scenderà per dare il via alla notte bianca a Parigi.
Un’altra volta si é fatto rinchiudere due settimane all’interno di un orso imbalsamato (al museo della caccia e della natura di Parigi);  ha vissuto a bordo di una bottiglia gigante (circa 6 metri di lunghezza) mentre risaliva il fiume Rodano. Certo un viaggio insolito, accattivante e arricchente.
Nel 2013 si é fatto rinchiudere per una settimana nei sotterranei del cortile del municipio della città di Tours. Ha dichiarato di aver passato il tempo leggendo.
Ma la performance più sbalorditiva  per me, é stata quando l’artista é stato  per circa tre settimane in vetrina all’interno di un museo (quindi durante le ora di apertura visibile dal pubblico) perché voleva provare a “covare delle uova”. Per la prima volta si tratta di interagire con “esseri viventi”.
Poteva uscire dalla vetrina solo mezz’ora al giorno, non di più e ovviamente il tutto ripreso da telecamere. Persino il presidente della Repubblica Francese di allora, Hollande ando’ a trovarlo.
Le uova dovevano restare ad una temperatura costante di 37 gradi con un tasso di umidità costante e protette per evitare urti. E ha funzionato….sono nati i pulcini! Su 11 uova covate, 9 pulcini sono nati: 8 gialli e uno nero, tutti in buona salute, dopo essere rimasti in vetrina per 72 ore sono stati mandati in una fattoria in Normandia (del padre di Abraham).
Siamo tutti in attesa della prossima performance sicuri che saprà stupirci ancora…..certo non é la fantasia che gli manca!