“Miginc” quando la quaresima arriva a metà del suo percorso.

Sicuramente siete familiari con il concetto di quaresima, vorrei invitarvi  per un’altra volta  a dare un’occhiata nella comunità armeno-iraniana, a cui appartengo, per farvi conoscere meglio le tradizioni ortodosse-armene sopravvissute durante i secoli in Iran.

Siamo nel periodo di quaresima, quando i cristiani facendo il digiuno cercano di avvicinarsi al loro Dio. Esiste una tradizione fra gli armeni, quella di festeggiare la metà di questo periodo. Questa consiste nel preparare un dolce tipico armeno, molto famoso anche dagli iraniani, detto  “Gata”. Di solito è a forma rotonda, ha un ripieno ed è buonissimo.

La tradizione e il festeggiamento di questo giorno riguarda proprio questo dolce. In segno di fertilità e ringraziamento alla natura veniva messa un moneta, o un fagiolo, all’interno del dolce prima della cottura. Dopo di che il dolce veniva diviso tra i membri della famiglia: a ognuno un pezzo. E chi trovava la fetta con la moneta o il fagiolo era benedetto per tutto l’anno e gli sarebbero successe tante belle  cose.

Ormai nessuno mette il fagiolo ma ancora ci si mette la moneta, che può non valere tanto ma sicuramente porta tanta gioia a chi la trova. A volte però la “moneta porta fortuna” cade sotto il coltello mentre viene tagliato, in questo caso l’abbondanza e fortuna è della padrona di casa.

Speranza è qualcosa di cui abbiamo bisogno oggi in Iran: per me le belle tradizionali come questa,  esprimono la voglia di stare insieme e sottolineano l’importanza della speranza.

Colgo l’occasione e condivido con voi le immagini di una “Gata” fatta a casa per l’occasione.