C’era una volta una bella ragazza, forse la più bella del reame che nel giorno del suo compleanno, novella sposa, scopre di avere un carcinoma alla mammella. Dana Donofree, americana di Philadelphia, ha solo 28 anni. All’apice della sua carriera come fashion design, si ritrova a fare i conti con i tagli sulla sua pelle, sui suoi seni che il chirurgo con precisione sartoriale asporta completamente.

Una doppia mastectomia le porta via la sua  femminilità e la sua sicurezza. Un’esperienza che lascia cicatrici sul corpo e sulla sua anima. All’età di 33 anni, grazie alla chirurgia, la bellissima Dana, ha due nuovi seni ma decide di non sottoporsi alla ricostruzione dei capezzoli. Sceglie invece di imprimere 3 tatuaggi per rinascere e lottare.

Il disegno di un ciliego in fiore sul petto diventa il simbolo della sua fragilità.

Le ali sulla spalla le ricordano che bisogna spiccare il volo con coraggio.

Il fiore di loto impresso sul braccio sinistro simboleggia la  sua rinascita.

Lei riparte dal bisogno di sentirsi nuovamente femminile. Come stilista, visto che è uno dei migliori talenti usciti dal prestigioso Savannah College of Art and Design della Georgia, Dana inizia a disegnare una linea di biancheria femminile per le donne che hanno subito una grave operazione al seno. Brevetta un reggiseno post operatorio, privo di cuciture, ferretti e ganci realizzato con un doppio strato di tessuto all’interno che crea un effetto peluche e  si adatta in modo naturale alla nuova anatomia femminile. La biancheria veste a nuovo un seno provato dalla malattia e regala sicurezza.

Dana crea anche un tipo di abbigliamento adatto alle radiazioni, studiato proprio per proteggere quelle aree della pelle a rischio di bruciature o irritazioni  durante i cicli chemioterapici. Nel 2014 nasce così   la AnaOno Intimate, una linea lingerie e di abbigliamento intimo per le donne che hanno subito la mastectomia e che si trovano poi a sperimentare la chemio e la radioterapia. Una linea “Intimate Fashion” per queste vere combattenti della vita.

Nel febbraio 2017 durante la  Settimana della Moda a New York sfilano in passerella, grazie a Dana, sedici modelle  oncologiche , donne coraggiose sopravvissute al tumore  che non hanno paura di mostrare i segni visibili della loro esperienza: seni mancanti e ricostruiti.

Il motto è: “ Siamo donne e sexy anche senza seno e capezzoli”

In passato anche la stilista inglese Stella MC Cartney aveva disegnato un reggiseno per le donne, reduci da un intervento di mastectomia. Il reggiseno si chiamava “ Louise Listening Bra”  ed era stato dedicato alla madre Linda, morta di cancro nel 1998.

Nel 2016 la  graphic novel Jenifer Hayden, invece, ha scritto il libro “La storia delle mie tette” per raccontare  con ironia

salva-vita la dolorosa esperienza del tumore. Le protagoniste della storia sono proprio le “tette” così attese nella pubertà per molte ragazze e poi temute e quasi nemiche quando ospitano il cancro. Il libro è stato segnalato tra i migliori dal New York Times.

Torniamo alla sfilata di biancheria intima solidale di Dana Donofree nel 2017. La sfilata  ha avuto lo scopo di raccogliere fondi per l’associazione americana  Cancerland, che aiuta i malati di cancro. ”Anche se non avete il seno, oppure avete cicatrici o tatuaggi al posto dei capezzoli -ripete Dana- siete sempre forti e sexy e soprattutto non siete sole. Never alone !”

 

Ecco un breve video di quel defilè speciale alla New York Fashion Week.