Si tratta di una Sala-concerto classificata monumento storico nel 1993 situata tra l’Opera e la chiesa della Madeleine, una tra le più prestigiose di Parigi. Sul suo palcoscenico sono passate le più grandi star francesi e non solo.
 
 
La famosa Goulue (musa di Toulouse Lautrec e Renoir) “madrina” del famoso ballo del cancan inaugura la sala 1893 su invito di Joseph Oller che fonderà poi il famoso Moulin Rouge. In seguito ad un incendio il locale sarà rifatto e riaperto al pubblico nel 1954 e come direttore troviamo il famosissimo Bruno Coquatrix che nel 1961 fa cantare Edith Piaf e anche un giovane sconosciuto dal nome Johnny Halliday. Al concerto assistono John Lennon e Paul McCartney. Due anni dopo i Beatles firmano per una serie di concerti.
 
Nel 1965 arrivano i Rolling Stone. Possiamo citare star come :Miles Davis e John Coltrane, Jimi Hendrix, Louis Armstrong…………Vi Saranno registrate varie trasmissioni televisive e ovviamente grandi nomi francesi come Dalida, Yves Montand, Georges Brassens, Jacques Brel, Leo Ferré, Juliette Gréco……ancora oggi tantissimi cantanti di fama internazionale….tra gli italiani vi hanno cantato Adriano Celentano, Angelo Branduardi, Paolo Conte, Ornella Vanoni ed era anche previsto il concerto di Lucio Dalla il 13 marzo 2012 ma decede pochi giorni prima in Svizzera. 
 
La sala conta meno di 2000 posti seduti, ma una capacità di 2800 posti se si resta in piedi, per Parigi resta una luogo “intimo” lontano dai grandi concerti dati allo Stade de France (80000 posti). Puo’ ospitare ogni tipo di spettacolo, ma la sua vocazione resta la canzone.
 
E’ stato scelto per finire il concerto del gruppo Eagles of Death Metal …..quello che fu interrotto al Bataclan…nell’emozione generale tre mesi dopo l’attentato terrorista il gruppo canta “simbolicamente” per finire il concerto davanti ai superstiti e ad un pubblico molto commosso e sicuramente ancora sotto choc. Un grande omaggio reso ai caduti durante l’attentato. 
 
L’ Olympia racchiude nelle sue pareti la storia della nostra città, le sue gioie, i suoi dolori e le sue emozioni: tutte.