Non so spiegarmi perché nei luoghi santi, vicino alla santità del defunto, ci sia sempre un’atmosfera di pace. Alla fine di una giornata caldissima nella vicina cittadina di Kashan, siamo giunti in questo posto particolare e non turistico. Un luogo dove la gente locale va a pregare.

Come in altri luoghi santi in Iran, abbiamo tolto le scarpe e, dopo aver indossato il chador,  siamo entrati.  Ho sentito subito un’energia positiva e sono rimasta impressionata dai disegni e dalle decorazioni.

 

 

All’esterno, dal balcone abbiamo ammirato il cortile con la vasca centrale circondato dagli alberi. Questo era un esempio tipico di giardino iraniano. Non volevo disturbare chi era venuto là per pregare, quindi ho cercato di parlare a bassa voce. Vorrei ringraziare Shayan, che con le sue originali idee

d’inquadratura, dona bellezza alle riprese. Auguro a tutti voi, amici del Blog, un cuore in pace.