Persepoli: una magnifica terrazza dove veniva festeggiato il capodanno, nel senso di rinascità della natura da un impero, la grandezza del quale è stata unica nella Storia persiana.

Si dice che Ciro il Grande, fondò e ingrandì il territorio e che Dario lo stabilizzò dal punto di vista sia sociale che politico. E’ proprio sotto il governo di Dario (nel 500 a.c.) che Persepoli fu costruita. Gli architetti e gli artigiani migliori furono selezionati da tutto il mondo. Arrivarono e soggiornarono intorno al complesso. Ognuno aveva la libertà di praticare la propria religione e con la possibilità di cucinare i propri cibi tradizionali. Questo mi ha raccontato uno studioso che conosceva la storia di Persepoli, durante il mio soggiorno a Shiraz. La prima cosa che mi viene in mente è questo: quanto sapevamo rispettare bene la differenza!

 

 

Qualche mese fa ho avuto l’occasione di viaggiare con uno dei nostri gruppi e visitare Persepoli per la prima volta in vita mia. Il pernottamento era all’albergo Apadana a quattro passi da Persepoli. Quando ci siamo arrivati, faceva già buio ma visto che era giovedì sera (che in Iran è la vigilia della festa, come il sabato sera in Italia) si vedevano tante persone in giro, alcuni in bicicletta e alcuni in gruppo, a bere un bicchiere di té. Mi hanno raccontato della costruzione e della cittadella intorno a questo complesso: dove abitavano gli operai e i custodi che avevano partecipato all’edificazione di Persepoli, con le proprie famiglie. Prima che venisse in buona parte distrutta dal terremoto. Ho apprezzato molto l’attenzione e il rispetto esistente fra il governatore e il suo popolo.

La mattina mi sveglio presto per vedere l’alba a Persepoli: una scena indimenticabile, il sole sorge dietro le colonne.

Poi la visita del sito di Persepoli, che dura 3 ore: la porta Persiana, con il benvenuto scritto nelle tre lingue ufficiali dell’Impero (persiano, babilonese e ilamita); i canali costruiti per raccogliere le acque piovane; gli ingressi separati per facilitare il grande numero di ospiti; i bassorilievi che descrivono le partecipazioni alle feste… mi hanno meravigliato sempre di più. Sì, oggi le rovine conservano la magnificenza dell’Impero persiano.

 

Mi ha colpito che in tutto il sito di Persepoli non ci sia alcuna rappresentazione femminile, tutte le figure erano uomini, soldati o servi. Ho chiesto e mi hanno spiegato che l’unica figura femminile è rappresentata in un bassorilievo dell’Apadana in cui c’è una donna all’interno del fulcro di una ruota di carro. Alcuni storici credono che in quell’epoca le donne avessero già una grande importanza e un ruolo centrale nella società persiana.

Sinceramente mi sento davvero fortunata di aver potuto essere a Persepoli, città di Persia ormai perduta.