Ecco arrivato il nuovo anno e con lui l’elenco di tutti i buoni propositi che ci siamo prefissati.

Già dopo qualche mese però, gran parte ha già mollato, e qualcuno non ricorda neppure che cosa si era ripromesso. Tanto che molto probabilmente, la lista del nuovo anno sarà identica a quella dell’anno seguente: fare più ginnastica, smettere di fumare, risparmiare, cambiare lavoro, fare più vacanze o migliorare le relazioni con gli altri.

 

Come fare allora per trasformare i buoni propositi in obiettivi raggiungibili? E come mantenerli?

 

Per prima cosa è necessario essere determinati: è opportuno valutare quanto la spinta al cambiamento sia interna a noi e quanto invece derivi da motivazioni esterne, in quest’ultimo caso è  destinata a esaurirsi presto e non ci sostiene nei momenti di impegno e difficoltà che andremo ad affrontare quando mettiamo in atto un cambiamento delle nostre abitudini e dei nostri stili di vita.

Bisogna poi essere realistici: porsi obiettivi il più possibile realizzabili in quel dato tempo, altrimenti il rischio è quello di immettersi in un circolo vizioso di propositi, fallimenti e nuovi sforzi, nel tentativo di cambiare se stessi, meglio conosciuta come la “sindrome della falsa speranza”.

Occorre poi essere precisi: per apportare un cambiamento non basta dire di volerlo fare, bisogna agire e muoversi concretamente verso il cambiamento. A tal proposito uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Psychology dallo psicologo americano John Norcoss, dell’Università di Scranton (Pennsylvania), ha stabilito che programmare nei dettagli le azioni da intraprendere per realizzare ciò che ci si propone a capodanno moltiplica per 10 le probabilità di essere ancora concentrati su quell’obiettivo sei mesi più tardi.

 

Lo stesso Norcross suggerisce inoltre di porre una grande cura nell’eliminare le tentazioni. Ovviamente non sempre è possibile, e durante l’anno capiterà qualche scivolone, anche perché quando cerchiamo di resistere alle tentazioni deve entrare in azione la capacità di ritardare una gratificazione immediata per avere una maggiore ricompensa futura. E in questo può essere utile immaginare le situazioni future con una ricchezza di dettagli che le rende attraenti. Nell’immediato per limitare le tentazioni può essere di grande aiuto porre dei confini a quelle che sono le situazioni che già conoscete come rischiose. Ad esempio se il vostro obiettivo è quello di dimagrire, sarà utile rivedere il modo di fare la spesa, comprando prodotti più sani e meno calorici.

Ovviamente non sempre si riuscirà a non cedere, allora è utile per non scoraggiarsi di fronte a un fallimento, apprezzare quanto di buono si è fatto fino ad allora, senza considerare la caduta come prova della propria incapacità.

Sicuramente può aiutare condividere il nostro obiettivo con chi ci vuole bene, avere un supporto emotivo è incoraggiante nei momenti di sconforto; e infine ciò che più di tutto aiuta è crederci: essere convinti di potercela fare è decisivo per mantenere i propositi fatti poiché amplifica il nostro senso di autoefficacia.