Era già un po’ di tempo che avevo in animo di organizzare una rimpatriata tra ex colleghi, gente che non vedo (e che non si vede) da tanti anni, anche 15 e più. Ho pensato a qualcosa di semplice, anche solo un aperitivo o una pizza.

Intanto contiamoci, mi sono detto.

Nel giro di poche ore il messaggio ovviamente “social” ha già ottenuto una decina di entusiastiche adesioni e tutto lascia presumere che alla fine saremo non meno di trenta. Allora altro che aperitivo o pizza, qui si tratta di organizzare per tempo, prenotare, scegliere una location che sia più o meno comoda per tutti, magari persino prevedere un menu vegetariano o addirittura vegano, etc. etc.

Ma questi sono tutti aspetti, per quanto importanti, di contorno.

Piuttosto mi sono chiesto come mai, visto che era latente questo desiderio di rivedersi nessuno ci ha pensato prima, a cominciare anche dal sottoscritto?

I motivi possono essere tanti e tutti, più o meno, condivisibili: il tempo da dedicare alla famiglia, al lavoro, interessi ormai differenti e così via.

Ma a me piace scavare e, se possibile, trovare anche motivazioni più nascoste, meno evidenti, che magari si preferirebbe non dire….ad esempio rivedere dopo tanto tempo ex colleghi con cui hai lavorato, con cui hai costruito e ottenuto cose, hai raggiunto obiettivi o condiviso fallimenti, significa anche fare un po’ un bilancio di chi sei, di cosa hai ottenuto, di cosa hai lasciato dentro di loro, di cosa hai anche ottenuto da loro dal punto di vista umano.

Fare bilanci in modo sereno e obiettivo non è sempre semplice, ci vuole una certa maturità e non bisogna avere paura di confrontarsi, con se stessi, con situazioni del passato, con il tempo trascorso.

Insomma….per qualcuno si tratterà di una pizza come tante, per altri sarà un momento più intimo, più personale, che magari provocherà anche qualche sofferenza che si pensava di aver superato. 

Per quanto mi riguarda non si tratterà della chiusura di un capitolo, semplicemente di una ulteriore pagina (spero bella, è chiaro) da aggiungere al “libro” che sto scrivendo. 

E sarò molto contento di riabbracciare tutti.