Sarà perché ormai ho una certa età, sarà perché mi sto rendendo conto sempre meglio di come il tempo sia una risorsa limitata, insomma faccio sempre più fatica a relazionarmi con chi, ai miei occhi, presenta dei limiti umani o anche semplicemente delle lacune caratteriali; eppure, inevitabilmente, anche queste “figure” possono far parte della tua vita di tutti i giorni per cui i momenti di confronto sono dietro l’angolo.

Naturalmente anche io non sono perfetto, mi riconosco numerosi difetti ma sono anche un po’ indulgente con me stesso, nel senso che non ritengo nessuno di questi difetti particolarmente grave o accentuato (e forse è anche questo un difetto, denotando almeno un po’ di presunzione!).

Ad ogni buon conto, faccio fatica a stare troppo tempo insieme con gli incompetenti ma anche con le persone poco concrete, che continuano a parlarsi addosso, che non riescono mai a centrare il nocciolo di un problema, che in maniera ossessiva continuano a portare avanti il proprio punto di vista e sono del tutto sorde rispetto alle osservazioni fatte dagli altri.

Tuttavia, il gruppo dei peggiori è rappresentato dalle persone false e dagli arrivisti, da coloro i quali, comportandosi in maniera ipocrita, mancano anzitutto di rispetto nei confronti della tua persona. Se uno si comporta con gli altri sempre in maniera sincera e trasparente sarebbe bello se gli altri usassero la medesima moneta di scambio: purtroppo spesso non è così ed è opportuno sviluppare o aver sviluppato degli anticorpi interiori per essere in grado di fronteggiare situazioni deludenti di questo tipo.

Già un’altra volta ho ricordato una frase che mia madre mi diceva spesso, mi piace ripeterla anche in questa occasione “Rispetta ma fatti rispettare!”; e andiamo avanti…