In occasione di una serie di ricorrenze nei giorni scorsi sono tornato nei luoghi in cui ho vissuto praticamente metà della mia vita, sino a 28 anni fa.

 

Devo dire che stavolta ho osservato tutto con occhi diversi; forse perché determinate persone a me care non ci sono più, ho avuto modo di riflettere di più, di lasciar andare la mia memoria e i miei ricordi; così, ho potuto apprezzare ancora meglio i profumi della mia terra, sono stato letteralmente travolto dal canto delle cicale, dai profumi della macchia mediterranea, del rosmarino, della menta; ho potuto nuovamente ammirare un paesaggio brullo fatto di terra smossa e di muretti a secco, sempre inondato dal sole e punteggiato da secolari alberi di ulivo, dai mandorli, dai limoni, da centinaia e centinaia di piante di fichi d’India.

 

E poi il mare….un mare trasparente e amico, il mare dove  da bambini io e mia sorella abbiamo imparato a nuotare; un mare che dopo pochi metri da verde diventa di un blu intensissimo perché subito profondo.

 

Vivo nel Nord Italia da tanti anni, è una scelta che ho dovuto fare per lavoro; non mi trovo male e qui ho i miei figli , i miei nuovi affetti.

 

Tuttavia, questo tuffo nelle mie origini ha rafforzato la mia autostima e la mia consapevolezza di chi sono, da dove sono partito, cosa ho fatto finora; ne avevo un gran bisogno.

 

Non mi ritengo un arrivato, né sono appagato di ciò che ho realizzato sia dal punto di vista personale, sia dal punto di vista professionale; ho ancora tanta voglia di crescere e di imparare e questo ” ritorno alle origini ” ha costituito una potente carica di energia a cui non intendo più rinunciare.

 

Quasi con un tono di rimprovero i miei figli mi hanno chiesto come mai non li avessi mai portati lì prima….dunque, per l’anno prossimo, un problema in meno: le vacanze le faremo sul Gargano !!!