Molière, ossia Jean-Baptiste Poquelin, é  sicuramente tra i più famosi autori e attori di teatro se non addirittura il più prestigioso che la Francia abbia mai avuto. Nato e morto a Parigi risulta impossibile evocare la storia francese seicentesca senza nominarlo. Vita ricca e degna di un film, ma la morte é soprattutto fonte di una delle leggende più diffuse in Francia.
 
Molière recita a Parigi e si racconta che muore proprio sul palcoscenico mentre recita il ruolo di Argan nell’opera “il malato immaginario”. In realtà durante la quarta rappresentazione dell’opera, il 17 febbraio 1673, il nostro eroe é malato, non vuole interrompere lo spettacolo e riesce ad andare fino alla fine. Show must go on, of course! Sviene dopo essere vittima di convulsioni proprio dopo l’ultima battuta dell’ultimo atto. Lo spettacolo é salvo, ma l’attore trasportato a casa sua (a pochi metri dal teatro Palais-Royal) a Parigi e muore vittima di un ‘emorragia.
 
E qui iniziano i problemi….In quanto attore non puo’ ricevere l’estrema unzione né essere seppellito in terra “consacrata” ossia nei cimiteri…bisogna dire che nel 1664 con la sua opera “Tartuffe” aveva attirato tutta l’ostilità dei devoti del suo secolo. Soluzione? Rinnegare prima di morire davanti ad un prete e se possibile per scritto il proprio mestiere e il passato, ma non era stato possibile non ne ha avuto il tempo (e non sapremo mai se ne aveva l’intenzione).
 
 
Colpo di scena, tra i fan qualcuno di importante decide di intercedere per l’attore…niente di meno che il re di Francia, Luigi XIV, il grande re sole, che avendo più volte apprezzato o disprezzato l’attore vuole che abbia una sepoltura degna. L’arcivescovo di Parigi scende a patti, va bene un funerale, ma di notte, un servizio minimo e rapido. 
 
 
Il grande Molière fu così seppellito a lume di candela nel cimitero Saint Joseph in pieno centro di Parigi. Pochi i presenti, ma accanto all’uomo di teatro, nello stesso cimitero un altro autore famoso verrà seppellito qualche anno dopo: La Fontaine.
 
 
In piena rivoluzione francese, nel 1792 le spoglie di Molière e La Fontaine furono riesumate, meritavano una sepoltura più gloriosa, ma purtroppo furono abbandonate fino al 1817 quando fu deciso di seppellire i due uomini nel famoso cimitero monumentale di Parigi.
 
 
Ed é così che al Père Lachaise abbiamo anche le tombe di questi due grandi uomini…certo gli artisti non mancano, vi immaginate le discussioni che potrebbero fare  con Jim Morrison o Edith Piaf o ancora  Bizet, Cherubini, Chopin, Oscar Wilde, Proust, Yves Montand, Henri Salvador…..Oramai milioni di visitatori vanno sulla tomba di Molière, diventata una delle “star” del cimitero. 
 
Come disse Oscar Wilde: “TUTTI TI AMANO QUANDO SEI DUE METRI SOTTO TERRA”.