Nella Parigi inizio del 1900 dove il tasso di delinquenza era alle stelle, c’erano delle bande di malfattori che approfittavano della folla presente nella capitale durante le grandi Esposizioni Universali per commettere i loro misfatti. Una delle bande più famose portava il nome di “Apaches”, nome dato da alcuni giornalisti a questi gruppi di giovani del quartiere di Belleville (est di Parigi). La storia più famosa é quella di una certa Amélie Hélie che vive nei quartieri più poveri dove la speranza di vita é 7 volte inferiore rispetto ai quartieri “ricchi”. Una ragazza su dieci si prostituisce, ed é proprio quello che farà la nostra Amélie dall’età di 15 anni. Vive per strada, ha una relazione prima con una donna (che tiene un bordello), poi con vari uomini.
Soprannominata “casque d’or” vista la folta capigliatura bionda che possedeva. Due suoi amanti faranno consumare tanto inchiostro ai giornalisti dell’epoca, sono rispettivamente a capo di due bande rivali. Si prostituiva per  il primo, poi abbandona il marciapiede per il secondo. La vendetta sarà atroce, sarà una vera battaglia tra gangs. I due protagonisti sono Leca e Manda. Storia di pugnalate, soggiorni in ospedale, sparatorie. Entrambi vogliono la bella Amélie. Finiranno tutti e due in carcere e per i due uomini la punizione sarà esemplare: la deportazione definitiva. Non torneranno mai più in Francia.
Lei diventa famosa e la assumono a teatro per recitare il suo proprio ruolo. Addirittura sarà presente al processo dei suoi amanti vestita
elegantissima, in tailleur e con distacco assoluto segue tutto il processo. Alla domanda del giudice : ” Perché tutto questo sangue sparso per una donna?”, Manda risponde: “Ci siamo battuti perché ci ha stregati, era “dentro” di noi”.
La bella Amélie cambia vita, si sposa a Parigi e muore di tubercolosi all’età di 55 anni (la sua tomba é nella periferia, a Bagnolet). Ma nasce un mito, quello  della bella “Casque d’or”, il cinema lo rende immortale  con un famoso film nel 1952 e l’eroina viene interpretata dalla bella e brava Simone Signoret. Un giardino le é dedicato nel XX° distretto.