Solitamente, quando ci troviamo a parlare con una coppia è frequente sentire gli uomini lamentarsi del continuo parlare e parlare delle donne, così come le donne lamentarsi per un’inespressività del partner.

 

Ma come mai gli uomini e le donne sono così diversi sotto questo punto di vista? E’ solo frutto del genere o dipende anche da altri fattori?

 

Fin dall’infanzia si mostrano delle differenze nell’insegnare a gestire le emozioni che portano durante la crescita a sviluppare modalità diverse di comunicazione e di espressione.

In genere i genitori sono più propensi a parlare di emozioni e sentimenti con le bambine, questa maggior verbalizzazione degli affetti unito allo sviluppo più precoce del linguaggio,porta le bambine fin dall’infanzia ad essere più esperte dei maschi nel comprendere il linguaggio emotivo e i propri sentimenti.

 

 

Notiamo questo diverso approccio alle emozioni e ai sentimenti anche all’interno dei giochi dei bambini: le bambine generalmente giocano insieme in piccoli gruppi, dove si cerca di ridurre l’ostilità e consolidare la cooperazione, mentre i maschi creano gruppi più numerosi e competitivi. Quando qualcuno si fa male durante un gioco, nel gruppo dei maschi si continua a giocare e l’infortunato esce dal gioco, fra le femmine tutto viene interrotto e ci si riunisce vicino alla bambina che si è fatta male per consolarla e sostenere il suo dolore.

Crescendo, nel rapporto di coppia la donna avrà sviluppato una maggior capacità di riconoscere e gestire le emozioni, mentre gli uomini saranno meno coscienti dell’importanza che riveste questo compito nella vita di coppia.

Questa differente prospettiva, porta gli uomini e le donne a dividersi anche rispetto al concetto di “buona comunicazione”, che, come alcuni studi dimostrano, è da considerarsi uno degli elementi fondamentali perché una relazione sia giudicata soddisfacente.

Per la donna l’intimità si costruisce con il dialogo: ama parlare di sé, dell’altro e della storia che i due stanno vivendo. L’uomo invece, preferisce condividere delle attività o delle occupazioni con la propria compagna.

Durante la fase iniziale del corteggiamento gli uomini sono disposti a parlare, ma successivamente, una volta che la relazione si è consolidata non sentono più la necessità di affrontare continuamente discorsi o discussioni, ritenendosi sufficientemente appagati anche senza tante parole.

Il silenzio che alla lunga può crescere con il tempo viene interpretato dai due partner in modo differente: l’uomo, a volte ingenuamente ottimista, lo vive come sintomo di un’armonia raggiunta e stabilità (fin da piccolo poco abituato al confronto emozionale tende quindi ad evitarlo); la donna invece interpreta il comportamento dell’uomo come un modo per evitare gli aspetti problematici della relazione e quindi percependo in questo comportamento una mancanza di attenzione e di amore nei suoi confronti.

 

 

Ecco che all’intero della coppia i due partner sperimenteranno sentimenti di rabbia e delusione.

La cosa fondamentale nel rapporto non è l’evitare i problemi, che non potranno mai essere eliminati del tutto, ma il modo in cui si affrontano questi problemi. Sviluppare un’adeguata gestione emotiva anche e soprattutto durante i litigi e discussioni può portare la coppia ad uscire da crisi difficili e raggiungere un buon equilibrio e benessere della coppia.