Avreste mai immaginato di mangiare una tartare di pesce con crisantemi? Il mio suggerimento allora è la nuova cucina floreale di un ristorante italiano nel cuore di New York. “Il Fiorista” porta in tavola la passione dei coniugi Alessandra e Mario De Benedetti per i fiori e le erbe, utilizzati poi dallo Chef Garrison Price per creare piatti innovativi e salutari. Piccoli capolavori gastronomici.

 

E tra gli ingredienti, ecco spuntare i germogli commestibili, il limone conservato, il mais, i semi di senape, il basilico, la camomilla, la rosa canina e l’arbusto di fragola. La sostenibilità è il piatto forte del ristorante, che usa fiori, alimenti locali e stagionali. Sperimenta nuovi metodi di compostaggio dell’acqua, puntando all’uso di imballaggi riciclati. In pratica una filosofia verde e nessuno spreco. E “The Florist” diventa quindi l’avamposto del nuovo movimento floreale di New York. Un ristorante, un bar, un fioraio, un negozio, un laboratorio di nuovi sapori quindi uno spazio magico. Le pennelate di colore acquarellato dell’artista Leanne Shapton e il design e le boiserie di Elizabeth Roberts ,con legno italiano, si sposano felicemente nell’ambiente.

 

E l’armonia si sente non appena varchi la soglia. Da sempre io credo nella magia sprigionata dalle piante. Immagino quindi lo chef come un saggio oracolo, che parla attraverso i fiori e gli arbusti del suo pentolone. Siete pronti a gustare le papate con foglie di Nasturzio, gli agrumi con il polline di finocchio, i gamberoni con cavolo cinese? Il vostro palato sarà deliziato dai virtuosismi di questo mondo floreale.

 

Vi posso assicurare che il Prosecco aromatizzato con fiori di sambuco, cardo e cacao è stata la migliore esperienza sensoriale di questa stagione della mia vita. Non a caso è stato ribattezzato il “petal pusher/ l’inventore di petali”.

 

E di fiore in fiore l’appetito vien mangiando e annusando i profumi sprigionati da questi eterni, effimeri, delicati, potenti orticoli, selvatici e salvifici fiori, che da sempre hanno il potere di affascinare, stregare e curare e perché no cambiare il mondo. Il Flower Power è la migliore ricetta di lunga vita. E l’arte della leggerezza e della bellezza, che fa tanto bene all’anima ,in questo caso, è tutta italiana.