Photo Credits  Marina Barbati

 

Tempo fa mi sono imbattuta in un articolo di Alicia Bayer: “Cosa dovrebbe saper fare un bambino di 4 anni?”
È un articolo interessantissimo, che mi ha fatto molto riflettere.
Sento tutti i giorni i clienti lamentarsi del proprio cane, che non è abbastanza veloce nellʼimparare cose nuove, che è “…stupido. Ma in senso buono, eh. Lo amo da morire ma, siamo onesti, è stupido.”

E quindi:

COSA DOVREBBE SAPER FARE UN CANE?

1. Dovrebbe sapere di essere amato incondizionatamente, sempre e comunque.

2. Dovrebbe sapere che può sentirsi al sicuro, a casa e in pubblico, quando si trova in mezzo alla gente e in ogni situazione che dovrà affrontare. Dovrebbe sapere che gli è permesso esprimere le sue preferenze in merito alle persone e che non sarà mai costretto ad accettare un contatto di qualsiasi tipo, compreso il contatto fisico, con gente che a lui non piace. Dovrebbe sapere che il suo compagno umano è lì per sostenerlo, e che potrà sentirsi al sicuro nel cercare conforto nella sua presenza, in qualsiasi momento.

3. Dovrebbe conoscere la sensazione dellʼerba sotto le zampe. Dovrebbe conoscere lʼodore della selvaggina nel bosco. Dovrebbe potersi rotolare nel fango e poi correre in preda alla pazza gioia.

4. Dovrebbe sapere di essere sostenuto nello scoprire i suoi interessi perché, sapete, i cani hanno dei loro propri interessi, non solo quelli che noi scegliamo per loro. Nel caso in cui dovesse “apprendere un mestiere”, il suo compagno umano dovrebbe sapere che alla fine imparerà il lavoro, con tanta pazienza. Nel frattempo dovrebbe essergli permesso di esprimere la sua individualità, senza inibizioni.

5. Dovrebbe sapere che il mondo non è solo un posto pericoloso, che non ci sono solo persone cattive, mani che picchiano, guinzagli che strattonano, collari che soffocano e voci che urlano. Dovrebbe sapere che il mondo è un posto bellissimo, pieno di persone che amano, senza alcuna costrizione fisica o verbale ma con tante scelte da fare in piena libertà. Dovrebbe sapere che “essere cane” è molto più importante che “essere addestrato”.

COSA DOVREMMO SAPERE NOI?

1. Che ogni cane impara con il suo ritmo e con i sui tempi. Ciò non influirà sulla capacità del cane di eseguire il proprio “compito”, né sulla sua capacità di adattarsi a certe situazioni, o di superare i suoi problemi e le sue difficoltà.

2. Che il cane più addestrato, quello che conosce più comandi e trucchi, quello che sa fare tutto ciò che un cane potrebbe fare, non è necessariamente il più felice. Siamo così concentrati nel mostrare al mondo quanto siamo bravi ad addestrare i nostri cani, che iniziamo a mettere in mostra i nostri cuccioli già da piccolissimi: “Guarda! Ha solo tre mesi e già sa fare il seduto, il terra, il resta, il riporto, da la zampa e abbaia a comando”. Ma ci dimentichiamo che il cucciolo non è un adulto in miniatura, è solo un cucciolo! Ai cani non piace lo stress. Dovrebbe esser consentito loro di vivere unʼinfanzia spensierata e felice. Cʼè tanto tempo per imparare cose nuove.

3. Che il cane merita di essere circondato dal suo elemento: la natura. E ha il diritto di esplorarlo. Molti di noi potrebbero ridurre del 90% le cosiddette attività che svolgiamo con i nostri cani e sostituirle con sana esplorazione e passeggiate nella natura e, sapete cosa? Probabilmente il vostro rapporto migliorerebbe significativamente; loro sarebbero meno stressati, voi più felici. Basterebbe dar loro la possibilità di essere cani, di rotolarsi nella sporcizia o su cose veramente molto puzzolenti. Lo sporco si può lavare e la puzza, prima o poi, se ne va…o magari ci si abitua! Dategli la possibilità di scavare una buca per il gusto stesso di scavare.

4. Che i nostri cani hanno veramente bisogno di una nostra maggiore presenza nella loro vita. Siamo così pieni di noi stessi che crediamo che “possedere” un cane sia un diritto. Bè, non è così: è un privilegio! Il cane è un animale sociale, ha bisogno del suo branco,
della sua famiglia. Ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lui, che si occupi delle situazioni, in generale. Ha bisogno che gli sia dedicato tempo di qualità, non solo il fine settimana. Ha il diritto di non essere lasciato solo dodici ore e poi di nuovo la sera, perché si va a bere qualcosa con gli amici. Un cane ha il diritto di poter fare pipì più di due volte al giorno. Ha il diritto di mangiare cibo di qualità, ha il diritto di dormire sicuro e sereno, non isolato dal resto della famiglia, in una stanza o in cortile.

5. Che il cane ha il diritto di essere rispettato secondo la sua età. Di non essere
strattonato da cucciolo, perché non cammina abbastanza veloce o perché si ferma ad annusare qualcosa. Di non essere trascinato da vecchio, quando la sua schiena è dolorante e le gambe gli cedono…e di fare passeggiate lunghe non ha più voglia. Un cane ha il diritto di non dover avere mai paura di essere abbandonato, perché un cucciolo non dovrebbe mai, mai essere lasciato a casa da solo. Ha il diritto di non morire solo, abbandonato dal veterinario, perché “non riesco a sopportare di assistere”. Stai con lui, quando se ne va. Glielo devi.

Prima ancora di appartenere a questa razza, o di essere un incrocio tra questo e quello, il cane è un individuo. Dovreste saperlo voi, e dovrebbe saperlo anche lui.