Sabato 26 Gennaio 2026, festa di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e dei comunicatori, nella biblioteca diocesana di Teramo (AQ), si è svolto l’evento “Custodire voci e volti umani”.

All’incontro, moderato da Don Giulio Marcone, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, hanno partecipato Germana D’Orazio per l’ODG Abruzzo, Simona De Santis per il blog “I Segreti di Matilde” e Giampiero Marcocci, giornalista e fotografo.

Filo conduttore del dibattito è stata la scoperta e la custodia dell’aspetto antropologico del giornalismo in contrapposizione all’affermarsi sempre più crescente dell’IA e della digitalizzazione.
In linea con il messaggio di Papa Leone XIV, anche i tre giornalisti invitati hanno più volte, in modo diverso, ribadito l’importanza a salvaguardare le capacità umane di empatia, etica e responsabilità nel diffondere le notizie.
Fare giornalismo, come sottolinea Germana D’Orazio, significa riportare correttamente ciò che accade conservando l’umanità nel divulgare le informazioni, cioè rispettando le persone e le situazioni di cui si parla, secondo il codice deontologico.
Simona De Santis, presenta la sua esperienza professionale ed il blog “I Segreti di Matilde”, in cui ribadisce la scelta non casuale di donne come divulgatrici di storie di vita, di emozioni, di sensazioni: una vera e propria finestra sul mondo dove tante donne, diverse per provenienza, per professioni, per interessi, raccontano le loro realtà attraverso la curiosità e la delicatezza che le contraddistingue.

Per Giampiero Marcocci parlano i suoi scatti fotografici: tanti volti ripresi in periodi particolarmente drammatici come i lunghi mesi del COVID o quelli nei territori d’ Israele e Palestina.

Chi osserva ha di fronte attimi di vita in cui non servono parole, in cui è palese l’attenzione verso gli altri e il rispetto delle situazioni vissute. Notevolmente significativo è il ritratto fotografico dell’artista Giancarlo Urbani, pittore e scultore: un lungo periodo vissuto a stretto contatto con questo “gigante buono” dell’arte contemporanea che Marcocci presenta attraverso il suo obiettivo calandosi totalmente nel suo mondo.

Una giornata davvero intensa, un dibattito interessante, un arricchimento culturale, una visione chiara di ciò che dovrebbe essere la giusta informazione. “Essere umano” non solo come significato etimologico del termine, ma come azione intrapresa mentre si raccontano le notizie.
Dopo i saluti finali di sua Eccellenza Lorenzo Leuzzi, vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, concludiamo con una passeggiata rilassante per ammirare le bellezze artistiche della città.