Le forme del desiderio maschile e femminile sono diverse tra loro. L’erotismo femminile ha la caratteristica della continuità, mentre l’erotismo dell’uomo è discontinuo: la donna ha bisogno di essere unita, cercata, desiderata sempre, vuole l’idillio, l’intimità profonda, immagina la vita in comune come tempo per realizzare la continuità e completezza erotica.

L’uomo invece, dopo lo splendore dell’incontro ha bisogno di allontanarsi. Può dispiacergli di lasciare l’amata ma si porta con sè un profondo senso di pienezza, è rigenerato, compiuto, felice. La donna, invece prova un fremito e un inquietudine profonda connessi al senso di perdita L’erotismo maschile ha un inizio e una fine, egli sa che tornerà alla vita quotidiana. 

Oltre che di continuità la donna ha bisogno di prossimità, il suo erotismo ha un aspetto  “mondano”, al contrario di quello maschile che tende ad essere privato e più concentrato sul canale visivo. La donna ha bisogno di essere amata in modo continuo ( ricevere fiori, attenzioni, messaggi quando il suo uomo non c’è) e contiguo (a lei serve sentire la voce dell’amato che la chiama, l’odore della pelle, la potenza muscolare). In questo momento storico le differenze culturali tra uomini e donne si sono attenuate, e più che confrontare le reciproche differenze, essi cercano ciò che li accomuna: molte donne sono esperte sessualmente ,prendono l’iniziativa, occupano ruoli di potere; gli uomini dal canto loro si depilano, si curano, si prendono cura dei figli.

Forse per la prima volta, ciascuno, assumendo il ruolo dell’altro, si osserva a fondo per capirsi. Il distacco maschile, che allontana per guardare e vedere, porta la donna a vedere, a mettere a fuoco l’uomo come oggetto, quindi come persona desiderabile e a metter a fuoco se stessa, la su identità: al di là della famiglia, la sua esistenza come “individuo”è profondamente appagante?

 Questa domanda è importante non solo per sé, ma anche per il rapporto di coppia. Se l’uomo si allontana la donna può vederlo con gli occhi delle altre donne con cui egli si relaziona in ambito sociale e lavorativo; questo alimenta il suo bisogno di essere al centro delle sue attenzioni, dunque la sua arte seduttiva. L’erotismo femminile è anche affanno, paura di non essere amata, bisogno di sentirsi cercata sempre e ancora e ancora. La tensione mette in moto fantasie erotiche. La continuità dell’erotismo femminile suscita nell’uomo una forte attrazione, ma anche inquietudine e così la discontinuità dell’eros maschile . 

Il dongiovanni che esaspera la discontinuità  e cerca ossessivamente la diversità di ogni donna, alla fine è insoddisfatto e non riesce a raggiungere un piacere profondo in grado di rilassarlo. Di donna in donna non trova qualcosa in più, ma solo di diverso. L’organismo umano ha bisogno da un lato di permanenza e radicamento, ma dall’altro lato di novità e di cambiamento, forze generative che danno pienezza alle relazioni. All’interno della coppia il grande erotismo è possibile solo se uomo e donna portano fino in fondo sul confine ciò che è specifico del loro sesso. Questi due erotismi così diversi si possono completare a vicenda. L’arte erotica è quando ciascun partner fa esattamente ciò che piace a lui e, ciononostante fa ciò che piace all’altro, quando l’espansione del proprio erotismo avviene attraverso la sintonizzazione con l’erotismo dell’altro.