Pochi giorni fa, insieme a mio marito, sono andata a trovare un parente a noi molto caro all’ospedale.
Non era la nostra prima visita, ma, questa volta, sapevamo di trovare il nostro caro più reattivo.

Lì ci aspettavano anche le due zie. Lui, in camera con un altro paziente di fronte al suo letto, appena ci ha visti ci ha riconosciuto. Abbiamo incominciato a fargli semplici domande, mentre cadevano emozioni e carezze lungo  il suo viso e le sue mani dinoccolate e magre. Aveva una gran voglia di comunicare, di stare con noi.

Ci siamo tenuti per tutto il tempo la mano, e lui mi rispondeva con le stesse carezze che gli facevo…
È stata una emozione molto grande quella di vedere il nostro A vigile, a tratti brillante. Sembra infatti che non hai perso il tuo senso di humor!

“Sogliole, sogliole calamari.” Una frase che diceva quando si parlava del nostro mare…

E’ stato felice di vederci e noi di averlo trovato così migliorato. La giornata si è colorata di sfumature più ottimiste.

Continua così nostro adorato cugino, la strada sarà dura e lunga ma ci sono tutti i presupposti per pensare positivo, proprio come abbiamo sempre fatto quando trascorrevamo le nostre ore insieme.

I bei tempi possono tornare. Coraggio allora!!!