La tocco. Il palmo della mia mano scivola sulla pietra. Sento il suo spessore e le sue venature. E’ così che mi innamoro della Basilica di San Nicola della città di Bari. L’edificio è un “libro di pietra”, per usare un’espressione di Victor Hugo.

Ogni singolo mattone della basilica racconta: ci sono i nomi dei 62 uomini che portarono le spoglie del santo dall’Asia Minore, oppure il Portale che sembra rievocare le gesta di Re Artù. All’interno, invece, c’è un tripudio di colonne di granito e capitelli nella navata centrale che testimoniano l’ingegno e l’ostinazione dell’Abate Elia che l’ha costruita, la cripta dove riposa il corpo di San Nicola, vescovo di Myra, venerato dai cattolici e dagli ortodossi.

Facciamo insieme un viaggio nella storia, intrecciando leggenda e realtà. Il video asseconda l’immaginazione verso quel cielo, in cui si staglia massiccia e imponente  la Basilica di San Nicola: di pietra, calcarea, bianchissima e della bella terra di Puglia.