” Mi piace preparare un buon cous cous per pranzo e una tortilla per cena. Perchè no?”.

Con quest’immagine, la scrittrice Laila Karrouch ci racconta la sua storia.
Il suo libro, nell’edizione italiana, è semplicemente”Laila”.

Un racconto di memorie, che inizia a metà degli anni ’80 in Marocco, in una piccola comunità berbera di tipo patriarcale, continua in Catalogna con il trasferimento della protagonista insieme alla sua famiglia, senza mai dimenticare le proprie radici. Nella vita di Laila c’è la memoria degli antenati, c’è la forza della sua famiglia con le sue figure di riferimento, la nonna, custode della tradizione e il padre che vuole un futuro migliore per i figli. Capisce che la vera libertà è l’istruzione. Il libro è una storia di migrazione vissuta con passione, di ricerca senza rinuncia, di adattamento alla nuova cultura, nonostante il pregiudizio, la discriminazione, le tante difficoltà ed è soprattutto una testimonianza di integrazione riuscita. Semplicemente è speranza radicata nel vissuto. Laila è catalana, marocchina, cittadina del mondo.

“Nuova vita, nuove amicizie. Non sapevo se sarei riuscita ad adattarmi”, scrive Laila e invece ci riesce, mantenendo la sua cultura. Resta musulmana praticante, ne rispetta le regole, ma studia, si emancipa, diventa infermiera, toglie il velo, si sposa con un suo cugino ma poi divorzia. Il pensiero di Laila è di frontiera. Vive tra più culture, usa più linguaggi. Scrive in catalano, parla arabo e usa parole in castigliano. Nel complesso processo di elaborazione della propria identità, la scrittrice, come immigrata, fa un continuo sforzo culturale, emotivo, interiore. Vive tra più culture. Le fa coesistere. Il suo “essere diversa”, marocchina di nascita e catalana de sentimiento sono le sue anime. Una ha bisogno dell’altra. Una non esclude l’altra. L’autrice lancia un messaggio di interculturalità vincente. Nell’inquietudine di questo tempo, scosso dalla diffidenza, dal rifiuto e dalla paura dell’altro, l’inclusione, quando si realizza, è una verità, che chiede di essere annunciata e condivisa, tutta umana e quindi universale!