Tra i tanti incontri fatti durante la mia permanenza olimpica a Pechino, quello con Arisa, è stato uno dei più belli. Non avrei mai immaginato di ritrovarmi a chiacchierare con lei dell’universo femminile, nella hall di un albergo e alla vigilia della cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi nello Stadio di Pechino, dove la cantante era stata invitata per intonare con dolcezza e potenza l’inno di Mameli. Un momento simbolico in musica, un passaggio di consegne a Milano- Cortina, dove si svolgeranno le prossime Olimpiadi nel 2026. Arisa è una donna di grande sensibilità e capace di grande empatia. Mi sembrava di conoscerla da sempre. Doveva essere una semplice battuta per gli amici del Blog che si è invece trasformata in una chiacchierata lieve e profonda allo stesso tempo, sulla sensibilità femminile, sull’essere donna che richiede coraggio e accudimento. Abbiate cura di voi stesse, abbiate cura delle altre donne perchè la consapevolezza di essere una per l’altra farà la differenza. Grazie Arisa, grazie con tutto il cuore!