Céline ha una vita, costruita nel corso degli anni sulla base di scelte mosse principalmente dalla paura.

Paura di non farcela.
Per la “troppa” sensibilità, che la fa sentire costantemente a disagio nel mondo esterno, di cui non capisce le regole, a cui però cerca di conformarsi.


Paura di non essere accettata.
Per la sua visione totalmente diversa della realtà che la circonda. Capisce prestissimo che le persone vivono mentendo, a se stesse e poi a tutto il mondo. Céline impara per quanto possibile a mentire, a se stessa, e poi a tutto il mondo.

Paura di ritrovarsi sola.
Se lascia la sua originalità libera di esistere, Céline è convinta che si ritroverà isolata, allontanata. Decide quindi di soffocarla, e di lasciare esistere solo ciò che crede normale e accettabile.

Céline ha una seconda vita, nascosta, ma sempre presente in sottofondo.
È una vita mossa unicamente dall’amore.
È una vita in cui la sensibilità è un dono. Il mondo esterno diventa un posto di pace, in cui la regola numero uno è “lasciar vivere ogni essere secondo la sua natura”.

È una vita in cui non esiste il bisogno di mascherarsi, in cui ognuno può serenamente esprimere la propria verità. C’è posto per tutti, ed è un mondo variegato, in cui non ci si annoia mai.

È una vita in cui la solitudine non esiste, perché Céline non si lascia più sola. Si prende per mano e rivela al mondo la sua vera natura. Così facendo, ritrova tutti quelli che si nascondevano anche loro, per le stesse sue paure.

Per molti di noi, si presenta un punto di non ritorno, che corrisponde al momento in cui il soffocamento non è più sopportabile.

Riunire le due esistenze per farne una sola diventa l’unica possibilità.

Fine dello sdoppiamento, fine delle bugie, fine della divisione interiore.

Spazio all’unità, alla verità, all’interezza, all’amore.


È così che tutto si sistema.

I problemi, di qualsiasi genere, sono la conseguenza del nostro essere divisi. Riuniamoci.