Questa settimana vi propongo una serie di riflessioni che si sono rafforzate da quando è arrivato l’ultimo membro della mia sgangherata famiglia: Franco. 

Arrivando da una situazione in cui è vissuto per un anno e mezzo della sua vita, il primo, in un brutto canile, senza stimoli esterni e senza esperienze “cittadine” di alcun tipo, Franco si è dovuto lentamente adattare ed abituare ad un contesto urbano. Questa cosa gli è costata non poca fatica soprattutto perchè, spesso e volentieri, non è stato aiutato dalle circostanze e dalle persone che incontravamo per strada. 

Ho scritto queste righe, che nascono originariamente come post, in un momento di sconforto, dopo l’ennesima passeggiata difficile, dopo l’ennesimo incontro infelice e sfortunato col bipede (geniale) di turno. 

Siate gentili, quando incontrate i cani per strada. 

Non avvicinatevi da davanti con passo di carica, siate gentili e distogliete lo sguardo. 

Rallentate, girate leggermente le spalle, fateli passare o curvate leggermente. Siate gentili e non spaventateli. 

Non arrivate di corsa da dietro, sorpassandoli in corsa, spintonandoli con le ginocchia mentre passate oltre. Siate gentili, già per loro la strada è difficile da affrontare, non spaventateli ancora di più. 

Siate gentili anche quando vi si dice: “ha tanta paura, non si fa toccare”. 

Non insistete a chiamarlo, a fargli i versetti, a chinarvi su di lui a mani tese. Ha paura, è al guinzaglio e non può allontanarsi per prendere distanza. Così non lo convincete che siete innocui, gli fate ancora più paura e basta. Siate gentili e giratevi di spalle o di tre quarti, poi andatevene. Senza insistere. 

Quando insistete così, non ci fate un favore. Non lo fate a me, che sono all’altro capo del guinzaglio, ma non lo fate neanche a lui che, per colpa del vostro ego smisurato, si troverà a dover vivere una situazione di forte paura. 

Dimostrare di essere veri amanti dei cani vuol dire anche girarsi ed andarsene quando la situazione, o chi accompagna il cane, lo richiede. 

Siate gentili anche quando vi si dice: “non vuole essere accarezzato, non gradisce”. 

Non insistete a ripetere che voi i cani li avete sempre avuti, che li amate, che sono meglio delle persone, tutto questo rincorrendo il povero cane al guinzaglio, che cerca disperatamente di sottrarsi alle vostre attenzioni. Siate gentili. Ricordatevi che non perché è un cane, deve per forza gradire le vostre attenzioni. 

Se non rispetterete il suo spazio vitale, e vi sentirete ringhiare, sappiate che il cane avrà il mio pieno sostegno. Non aspettatevi che io lo punisca o lo redarguisca: ve la siete cercata. 

Siate gentili anche quando passate con le buste della spesa, i carrelli, i passeggini, le stampelle, i bastoni… non urtate i cani mentre passate loro a fianco. Loro si spaventano molto, oltre a farsi male. Siate gentili e pensate che non è divertente prendere bustate o ombrellate sul sedere o in testa. 

Siate gentili quando incrociate un cane su un marciapiede stretto, dategli la precedenza. Non vi cambia la giornata, perdere qualche secondo del vostro tempo per farlo passare…a lui invece potrebbe cambiare l’esito della passeggiata, non sentirsi schiacciato contro il muro o lanciato tra le macchine parcheggiate per evitare i vostri piedi, le buste, i carrelli, gli ombrelli e tutto il resto che vi portate dietro. 

Siate gentili quando incontrate un cane, a prescindere che sia in strada o meno. Non tutti amano i vostri gridolini estasiati, il vostro sguardo fisso e la vostra postura protesa su di loro. Trattenetevi. 

Un cane apprezzerà di più il vostro rispetto, in questo senso, che non il vostro fiume di parole sconclusionate, alle sue orecchie, fastidiose e senza senso. 

Ricordatevi che il buon vecchio “posso accarezzarlo”, quando proprio non riuscite a trattenervi, da noi è sempre molto gradito. Siate gentili e non offendetevi se vi rispondiamo di no. È una forma di rispetto nei nostri confronti ma, soprattutto, nei confronti del cane. 

Siate gentili, provateci almeno.

Federica Iacozzilli