Starbucks a Pechino? Certo che sì. Le tensioni commerciali tra Trump e Pechino non frenano l’espansione del colosso americano in Cina dove esistono già circa 3300 punti vendita e in cui lavorano 45.000 persone. Il caffè diventa uno status e l’impatto nel Paese del Dragone è anche a livello produttivo. La regione dello Yunnan, a sud del Tibet, famosa per la produzione di celebri qualità di tè, oggi raccoglie invece il 60% del caffè cinese. Una vera rivoluzione della caffeina. Ovviamente il tè è ancora preferito dai cinesi che ne consumano otto volte tanto, ma è facile imbattersi in uno dei tanti Starbucks, che sono diventati luoghi di incontro e alla moda. Ne ho trovato uno nella storica Piazza Tienanmen. Ma oggi nel paese asiatico la società di Seattle ha una rivale e si chiama Luckin Coffee, la nuova catena cinese, una start up tutta made in China.