Quante cinquantenni, tra di voi, oggi ricordano interi pomeriggi, trascorsi, incollate alla tv a vedere “Candy Candy”, fortunatissima serie televisiva, approdata in Italia nel 1980? Chi di voi giura di non aver, almeno una volta, sospirato e di aver bagnato interi fazzoletti, di fronte alla storia dell’orfanella della Casa di Pony, adottata  da una ricca famiglia inglese, che riesce a conquistarsi con generosità e determinazione, un posto nel mondo? Candy, Candy è per tutti l’icona della positività. La prima power girl del nostro tempo! Ed ora che le cose stanno andando male un po’ ovunque nel mondo, per colpa di un virus, all’inizio silente e pericoloso, voglio festeggiare con voi i quarantanni del fumetto, nato dal genio di due donne, anche loro, Kyoko Mizuki e Yumiko Igarashi, che anche se alla fine sono riuscite a litigare in tribunale, dando fine alla loro creatività, hanno regalato alla mia generazione una vera eroina.

La storia scorre negli anni precedenti allo scoppio della Prima Guerra Mondiale e una volta adulta la nostra “signorina tutta lentiggini” scopre che la sua missione è fare la croceressina per aiutare gli altri.
Finisce in prima linea come i tanti medici, infermieri e infermiere, in questi giorni al fronte nei nostri ospedali, in corsia tra i malati di Covid-19. Anche noi siamo in guerra ma contro un virus insidioso e contro l’arroganza di chi non rispetta le regole, di chi non resta a casa e si rende complice della diffusione dell’epidemia.

Ad oggi in Italia quasi 5000 medici e infermieri sono stati contagiati, pari al 9 % delle persone colpite. Il nostro esercito silenzioso e operoso di angeli custodi,  lotta contro la morte e ha bisogno del nostro contributo. Tiro in ballo la storia di Candy Candy perchè sono sicura che in queste ore, sfinite da massacranti turni ospedalieri, ci sono quelle bambine e perché no anche tanti maschietti, che come me, hanno sognato e hanno imparato dalla protagonista di questo anime giapponese.

                             

La morale è che non bisogna mai arrendersi. Il nostro personale sanitario lo dimostra, in queste ore, restando al proprio posto, nei reparti, accanto a chi soffre. Non lasciamoli soli in questa battaglia. Facciamo del nostro e rispettiamo le regole stando a casa. Solo in questo modo fermeremo il contagio. “Il coraggio dei medici è l’orgoglio d’Italia” sono le parole di Paolo Maldini, l’ex capitano rosso-nero, risultato positivo al Covid-19. Dedico a loro, angeli in corsia, che hanno occhi stanchi, i volti coperti dalla mascherina e che vestono tute pesanti, la sigla della serie tv  “Candy Candy” dell’edizione italiana, cantata dai Rocking Horse, sperando di strappare un timido sorriso.

 

Grazie ai medici, al personale infermieristico, che lottano per la nostra vita e il nostro futuro.. con la promessa #iorestoacasa.